Il sensazionale e il prodigioso
Il sensazionale e il prodigioso

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Paura, fame e cibo sognato nella cultura popolare
Riferimenti iconografici (da sinistra): Distinta relazione [...] degli assassini da strada, in Padova e in Ferrara, per Bernardino Pomatelli, 1730; Colporteur de livres, da Anciens cris de Paris, raccolta anonima di xilografie colorate, XVI secolo; Jacques Callot, Le gueux assis et mangeant, 1623 ca.
Il sensazionale e il prodigioso nella letteratura di consumo (secoli XVII-XVIII)
Fame e paura nella lunga durata: con Camporesi fra vagabondi, assassini di strada e notti insonni del Seicento, fino ai migranti, vagabondi del nostro tempo.
Cronaca nera, esecuzioni capitali, mostri e catastrofi negli opuscoli a stampa venduti ai ceti popolari delle città fra Seicento e Settecento: la paura come merce.
Tre filoni dell'immaginario alimentare - la fame, lo status, la convivialità - cercati nei film che li hanno messi in scena, da Pasolini a Ferreri.
Dal castigo divino ai lazzaretti, dal mal mattone di Giulio Cesare Croce alla Spagnola: cinquanta milioni di morti e la rimozione che li ha cancellati, fino al virus recuperato nel permafrost da un patologo ostinato.
Mostri, assassini e terremoti stampati e venduti nel Seicento: cambiano i mezzi, ma il modo di produrre la paura e quello di consumarla sono rimasti gli stessi.