Il sensazionale e il prodigioso

Il sensazionale e il prodigioso

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STUDI E DOCUMENTI

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Fonti della letteratura di consumo

2026-09-28 02:31

Alberto Natale

Letteratura di consumo, Fonti e illustrazioni,

Fonti della letteratura di consumo

Catalogo di relazione della letteratura di consumo: secoli XVII e XVIII

 

Cfr. A. Natale, Gli specchi della paura. Il sensazionale e il prodigioso nella letteratura di consumo (secoli XVII-XVIII), Roma, Carocci, 2008, pp. 259-291.

Cronaca nera

 

 

 

 

 

 

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Bandi et sentenze dell’eccelso Conseglio di Dieci contro Felice Ciero q. Bonifacio, e Andrea da Maran solito suo servitor o bravo. Venezia, stampato per Antonio Pinelli stampator Ducale, 1693.

 

Bando e sentenza dell’eccellentissimo Conseglio di XL al Criminal, contro Pre Z. Battista Zambelli sacerdote di chiesa di S. Silvestro, solito abitare in calle del Carro nella contrada suddetta. In Venezia, et in Ferrara per Bernardino Pomatelli stampatore Arcivescovile, 1743.

 

Bando e sentenza dell’eccellentissimo Conseglio di XL al Criminal contro Zuanne Algieri detto Bina solito far il fruttarol alla porta del Ghetto vecchio, ad abitar a San Giobbe. Stampato per Almorò, e figliuoli del qu. Z. Antonio Pinelli stampatori ducali, s.a. [ma 1737].

 

Bando e sentenza dell’eccelso Conseglio di Dieci contra Z. Battista Mora. Carlo Casale da Bologna, Tomaso Bonason pur bolognese, Z. Battista Villani detto Moretto, chiamato Caporal, e Andrea Ferrari, tutti bravi del sudetto Mora. Venezia, stampata per Gio. Pietro Pinelli, stampator ducale, 1682.

 

Bando e sentenza dell’eccelso Conseglio di Dieci contro il co. Giulio Ottolin figlio del co. Lorenzo della città di Verona. Michiel Brusaferro figlio d’Antonio solito far il scotegador in detta città. Bernardino Venturini detto Morina villico della Custosa. Francesco Lana villico della villa stessa. Giacomo Cappa figlio di Matteo soliti ambedue farsi nominar nella predetta villa della Custosa, il primo per Giacomo Padovan figlio di Domenico, l’altro per Paulo Padovan suo cugino, inquisito anco per altro omicidio e capitalmente bandito. Gio. Battista Cagnon solito servire anco per camerier il predetto co. Giulio. Francesco Beltranse detto Gozzi perucchier commorava in Verona. Alessandro Bresaula procurator criminale nella città stessa. Giacomo Zara detto Emanuel di Vallesso. Domenico d’Ara qu. Cristosolo abitante nella Custosa e Gio. Battista Pancrazio detto il Mustacchi da Verona. Venezia, stampato per li figliuoli del qu. Z. Antonio Pinelli stampatori ducali, s.a. [ma 1741].

 

Bando e sentenza dell’eccelso Conseglio di Dieci contro Pietro Alberti q. Francesco. Venezia, stampata per Gio. Pietro Pinelli, stampator ducale, 1681.

 

Breve racconto della vita e martirio di tre religiosi della Compagnia di Gesù, crocifissi nel Giappone l’anno 1597. Con l’aggiunta di vari segni miracolosi, occorsi dopo il loro felice martirio, cavati dalla quarta parte delle Croniche di S. Francesco. Et dalla Santità di N. S. Papa Urbano ottavo a’ 15 di settembre 1627 dichiarati Martiri Beati. In Bologna, presso Clemente Ferroni, 1628.

 

Breve relazione del martirio di cinque persiani nuovamente battezzati dalli P. P. Carmelitani scalzi, che habitano nella Missione di Persia appresso quel Re nella sua città di Haspahan, cavata dalle lettere che il Superiore di detti Padri ha scritto ultimamente al loro Padre Preposito Generale a Roma. Dispensata da Domenico Barbieri bolognese. In Roma et in Bologna per Teodoro Mascheroni e Clemente Ferroni, 1622.

 

Canzonetta nova nella qual s’intende il lamento che fa una giovane per esser mal maridata. Sopra l’aria della Vecchietta. In Milano, per Carlo Camagno vicino la Rosa, s.a. [si vendono al Bottonuto dal libraro di carta bianca in Porta Romana].

 

Canzonetta nuova, nella quale si contiene la crudeltà d’una giovane verso il suo amante. Id Nomis Adnetauqca [Simon Acquatenda]. In Bologna, per Carl’Antonio Peri, all’insegna dell’Angelo Custode, 1663.

 

Caso maraviglioso et inaudito occorso nella fideliss. Città di Napoli, dove s’intende l’empia crudeltà d’un huomo contro la sorella e nepote che per interesse della robba l’ha murati e tenuti sotto terra a pane et acqua per 16 anni, e mediante la grazia del Signore Iddio sono state trovate vive dal figliuolo, sotto li 10 agosto 1647. In Velettri, et in Bologna per Domenico Barbieri sotto le scuole, 1647.

 

Caso miracolosamente successo il giorno di S. Gio. Battista alli 24 del mese di giugno, dove intenderete di sei contadini i quali tagliando il grano insieme, l’uno disse agli altri, è meglio che noi ritorniamo alla casa, che è la festa di S. Giovanni, uno di questi disse non importa, attendiamo a faticare, e subito si videro le spiche del grano sudar sangue; e Roberto non arrestandosi ne anco per tanto segno di lavorare, se gli spiccò il braccio dritto miracolosamente. E questo caso è seguito a Medea nel confine del Friuli. In Udine, Milano, Pavia, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1726.

 

Caso terribile di certi assassini di strada, li quali dopo molti rubbamenti fatti alla strada furono presi dalla giustizia, et ad esempio di tutti appesi alle forche con esserli dopo levate le teste per esporle ne’ luochi degli assassinamenti. L’anno 1700, li 18 novembre. In Milano, nella stampa di Giuseppe Pandolfo Malatesta, 1700.

 

Crudelissimo assassinamento occorso nella città di Reggio di Lombardia. Nel quale s’intende la morte di un nobile cittadino, datale da duoi villani con consentimento della moglie e della sua serva. Opera degna d’esser intesa per esempio d’ogni fedel christiano. Ad instanza di Domeni co Barbi[e]ri. In Bologna, per li Moscatelli, 1626.

 

Des justizierten Juden Joseph Süß Oppenheimers Geburt Leben und Tod, Stuttgart, s.a. e s.n.t., f.v. in prosa e in versi.

 

Distinta relazione dell’infame vita et obbrobriosa morte dello scellerato ebreo Gioseffo Suss nella città di Stutgard capitale del Virtemberghese, cavata fedelmente dalla relazione stampata in lingua tedesca l’anno 1738. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1739?].

 

Distinta relazione della condanna fatta nel salone del S. Officio dal supremo tribunale della S. Inquisizione, di Domenico Spallacini da Orvieto. Per aver per lo spazio di cinque anni celebrato il Santo Sacrifizio della Messa senza esser stato ordinato Prete. Con l’esatta notizia del suo processo e d’altri errori da lui commessi, e di tutte le Ceremonie seguite in tale occasione. Con la discrezione della sua morte e dell’ordigno con cui fu incendiato il suo cadavere. In Roma, et in Bologna per Costantino Pisarri sotto le Scuole, all’insegna di S. Michele, 1711.

 

Distinta relazione della consegna fatta nella gran sala del S. Offizio di Roma al Tribunale del governo dal Supremo Tribunale della S. U. Inquisizione di Giuseppe Morelli da Monte Milone, diocesi di Macerata, celebrante non promosso, recidivo, e della sentenza di morte contro il medesimo eseguita. In Roma, nella stamperia de’ Bernabò e Lazzarini, 1761.

 

Distinta Relazione della gran Giustizia seguita il mese di giugno passato nelle città di Udine, Brescia, Bergamo e Salò, col nome e cognome delli delinquenti, e con la dichiarazione di tutti li suoi misfatti. s.n.t., s.l. e s.a.

 

Distinta relazione della scelerata morte di Angiolo Secchiarolo detto Bigaratta da Ripe stato d’Urbino, condannato a morire nella forca li 11 del mese di giugno 1729 nella città d’Ancona. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1729.

 

Distinta relazione della terribile giustizia seguita in Parigi li 28 marzo 1757 contro Roberto Francesco Damiens nativo d’Arras nella contea dell’Artesia, che osò di tentar l’assassinio contro sua Maestà Cristianissima li 5 gennaro dell’anno corrente 1757. In Bologna, per Clemente Maria Sassi successore del Benacci, s.a. [ma 1757], f.v.

 

Distinta relazione di quanto è successo in Abruzzo a sedici febraro 1726. Dove s’intende la morte di Pietro Nolo, il quale è stato giustiziato per aver squartato un suo figliuolo, sotterrato un prete vivo e commesso molti omicidj. In Napoli et in Reggio, per li Vedrotti, 1726.

 

Distinta relazione pervenuta d’Hantrespen degli Paesi Bassi trasmessa a Coln. Quale ragguaglia gli misfatti di quarantotto assasini [sic] da strada, come nel corso di una sola state privarono di vita 82 persone. E di più intenderassi la robba e i denari che avevano appresso di loro. Sono stati presi li 6 luglio e li 5 agosto furono tutti sentenziati a morte nelle infrascritte maniere. Tradotta dall’idioma tedesco nell’italiano. In Padova, in Ferrara et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1730.

 

Distinta relazione pervenuta d’Hantrespen degli Paesi Bassi trasmessa a Coln. Quale ragguaglia gli misfatti di quarantotto assassini da strada, come nel corso di una sola state privarono di vita 82 persone. E di più intenderassi la robba e i denari che avevano appresso di loro. Sono stati presi li 6 luglio e li 5 agosto furono tutti sentenziati a morte nelle infrascritte maniere. Tradotta dall’idioma tedesco nell’italiano. In Padova et in Ferrara, per Bernardino Pomatelli stampatore Vescovile, 1730.

 

Distinto raguaglio degli enormi misfatti, latrocinii, et assassinamenti fatti da nove persone malviventi nel territorio di Brescia dell’anno 1719 fino all’anno 1720. Quali sono la maggior parte nelle mani della Giustizia per dar funesto esempio agli altri. Parma et in Bologna, nelle stampe del Peri, s.a. [1720?].

 

Distinto Raguaglio del tremendo e spaventevole spettacolo di Giustizia successo in Baviera li 12 dello scaduto, di sei scellerati stregoni, cioè Paolo Giumperse da Pompena d’anni 58, Anna sua Moglie d’anni 60, Gumprech, e Giacob suoi Figli d’anni 21, 22, Ultrich Zabar d’anni 68, e Giorgio d’anni 60. Li quali hanno fatto morire con sue fatture et incanti più di 600 tra i quali circa 400 fanciulli, che gli hanno succhiato il sangue et in altri varj modi condotti a morte. E s’intendono altri assassinamenti e tradimenti, che hanno fatto in altre materie. Roma, Bologna, Ravenna, Ferrara, et in Modena, per lo Soliani Stampatore Ducale, s.a. [1670-1780].

 

Giulio Cesare Croce, Barzelletta sopra la morte di Giacomo dal Gallo, famosissimo bandito. Di Giulio Cesare Croce, in Bologna, per lo Erede del Cochi, al Pozzo rosso, s.a.

 

Giulio Cesare Croce, Caso compassionevole, et lacrimoso lamento de’ duoi infelici amanti, condannati alla giustizia in Bologna, alli 3 di genaro, 1587, composto per M. Giulio Cesare Croce Dalla Lira, s[t]ampata in Modona, s.n.t. e s.a.

 

Giulio Cesare Croce, La tremenda e spaventevole compagnia de’ tagliacantoni, overo scapigliati. Di Giulio Cesare Croce. In Bologna, presso l’erede del Cochi. Al pozzo rosso da S. Damiano, s.a.

 

Giulio Cesare Croce, Lamento del Moro che fu appiccato in Ferrara. Il quale non volendo morire fece quello che leggendo intenderete. Di Giulio Cesare Croce, in Mantova, per l’Osanna, 1589.

 

Giulio Cesare Croce, Lamento di Pontichino ladro famoso, di Giulio Cesare Croce, in Bologna, per gli heredi del Cochi, al Pozzo Rosso da S. Damiano, 1630 (riedizione del Lamento di Pontichino ladro famoso, Bologna, Bellagamba, 1605, condotta probabilmente su variazioni dell’autore. Cfr. un’altra edizione degli eredi del Cochi, s.a. con differenze nel titolo e nel testo: Lamento di Pontighino, ladro famosissimo).

 

Giulio Cesare Croce, Lamento e morte di Manas hebreo che fu tenaiato, tagliato una mano et appiccato per omicidi et altri deliti. Caso sucesso nella magnifica Città di Ferrara il dì ultimo d’aprile 1590, di Giuglio Cessare Croce [sic], in Bologna per gli eredi del Cochi, sotto le Scuole, 1644.

 

Giulio Cesare Croce, Lamento et esclamatione fatta dal duca di Birone avanti la sua morte, di G. C. C., in Bologna, presso gli heredi di Gio. Rossi, 1603.

 

Giulio Cesare Croce, sotto il titolo Traffichi della Piazza è riportato un sonetto con il seguente incipit: «Il tempo stretto e la gran caristia / la passata miseria gli accidenti / han fatto poi un habito a le genti / ch’io non credo mai più si veni via», Biblioteca Universitaria di Bologna, ms. 3878 caps. LI n. 20, c. 157.

 

Giustizie fatte nel Pontificato di Alessandro 7° del 1659 di alcune vedove che fabricavano la velenosa bevanda dell’aquetta con la quale davano morte alli loro mariti, et altri, le quali furono fatte morire nella piazza di Campo di Fiore, Biblioteca Universitaria di Bologna, ms. 208, pp. 662-85.

 

Horrendo e compasionevole caso occorso nell’isola di Corsica nella città di San Bonifacio. D’un gentil’huomo, il quale havendo denegato, con falso giuramento, trecento scudi, che da una donna haveva ricevuto in salvo, finalmente havendo ammazzato la moglie è stato dal proprio figliuolo impiccato. Et la morte di duoi figliuolini piccioli, con il lamento et morte che fece il terzo figliuolo doppo haver impiccato il padre. Dove si può comprendere un essempio a utilità di ciascuno, che non si deve far cosa che sia contro la maestà di Dio. In Venezia, Modona, et in Bologna, per Gio. Paolo Moscatelli, 1620.

 

Il gran successo et horrendo caso occorso nella città di Napoli alli 9 di maggio 1585. Per esseresi [sic] da alcuni tiranni condotte per Spagna sessanta vascelli carchi di grano a danno della povertà. Dove d’accordo si sollevò tutta la città, et in particolare i poveri contra uno di detti tiranni il quale fu strascinato, mal menato et fatto in mille pezzi per mano de fanciulli. Cosa per la gran stragge fatta degna d’essere da tutti intesa, tenuta cara e letta. Stampata in Urbino, et ristampata in Bologna per Alessandro Benacci, 1585.

 

Il lacrimevole e compassionevole lamento fatto da Gio. Battista Guidetti. Nel qual s’intende le sue crudeltà, havendo tossicato con artifiziosi veleni, et acque pestifere diversi corpi umani, come qui intenderete. Ove s’intende il severo gastigo statoli fatto dalla giustizia. In Venezia, in Fiorenza, et in Lucca, s.n.t. e s.a.

 

Il lacrimoso lamento che fece la signora Prudenza, anconitana, avanti che fosse condota alla giusticia per havere avelenato il marito. In Bologna, per gli eredi del Cochi, 1636.

 

Il lamento et la morte di Benedetto Mangone. Capo di banditi nel Regno di Napoli. Con li crudelissimi assassinamenti che lui faceva in Campagnia. Come fu pigliato in Alessandria dalla Paglia vestito da pellegrino e condotto a Napoli dove fu attanagliato et arrotato. Stampato in Firenze, appresso Zanobi Bisticci l’anno 1605.

 

L’horendo et spavantevol caso della Signora Diana cittadina veneziana. Dove s’intende, come per disperazione di non haver potuto haver il suo amante per marito si appicca, in età di anni sedici et inteso questo il suo amante da se stesso si avvelena. Cosa degna di compassione. Composta da Francesco Franchini veronese. In Padova, e poi in Trevigi, appresso Angelo Reghettini, 1612.

 

La crudeltà di un malvaggio molinaro nel haver dato la morte con le sue proprie mani a due figliuole, et alla moglie e due garzoni. Seguito nel Regno di Napoli. In Bologna, per Carlo Zenero, 1647.

 

La scelerata vita e vituperosa morte di Angelo Secchiarolo detto Bigaratto nuovamente occorsa nella città d’Ancona. Adì 11 giugno 1729. Per diversi omicidij da lui commessi, e per non volersi mai confessare et invocare li santissimi Nomi di Gesù e di Maria è stata portata l’anima sua a casa del Diavolo. Composta in ottava rima. In Bologna per Costantino Pisarri all’insegna di S. Michele, s.a. [1729?].

 

La sciagurata vita di Arrigo Gabertinga assassino di strada. Il quale ha ammazzato un infinito numero di persone, con i suoi figliuoli, nel territorio di Trento. Posta in ottava rima da Giovanni Briccio romano ad essempio de i tristi. In Milano, in Genova, in Pisa, in Firenze, et in Todi, appresso Aniballe Alvigi, 1625.

 

La sciagurata vita di Arrigo Gabertinga, assassino da strada e la sua vituperosa morte. Il quale ha ammazzato un infinito numero di persone, con i suoi figliuoli, nel territorio di Trento. Posta in ottava rima da Giovanni Briccio, romano. In Bologna, presso l’Erede del Cochi, al pozzo rosso, s.a. [primi decenni del Seicento].

 

Lamento di Bastiano detto il Carrotta, fiorentino, oste capo di ladri. Appiccato con un laccio d’oro con undici suoi compagni in Bologna l’ultimo di Genaro del 1587, stampata in Siena e ristampata in Perugia per Pietropaolo Orlando, 1587. Si segnala un’altra edizione, attribuita a Giulio Cesare Croce nel frontespizio, Lamento quale ha fato il Carotta e i suoi compagni, in Modona, per Paolo Gadaldino, s.a., ma sicuramente successiva.

 

Lamento fatto da un povero patiente la notte avanti la sua morte. In Bologna, per gli eredi del Sarti, 1686.

 

Leben, Ubelthaten und gerechtes Urtheil des berichtigten Erzschelmen und Diebs Juden Süss Oppenheimers, darinnen sein böser Lebens-Wandel, Schelmen und Diebs Stücke, und wie er endlich seinen wohl-verdienten Lohn durch des Henckers Hand empfangen, ausführlich erzehlet werden von einem aufrichtigem Spiele-Wercks-Mann, 1738. Il documento è conservato presso la Feuchtwanger Memorial Library, Doheny Memorial Library, University of Southern California, Los Angeles, con la segnatura DS135.G5S84 1738. Scheda già on line nel sito della University of Southern California (consultata il 10 marzo 2007).

 

Maraviglioso et horribil caso occorso nella città di Bologna, di quattro scelerati e sacrileghi heretici, ch’imbrattavano le sacre Imagini dipinte per la detta città. Scoperti per intercessione della sacratissima Imagine del Santiss. Rosario. Dove s’intende il processo di tutta la vita loro, et la sentenza, et giustizia eseguita contro di loro li 28 novembre del 1623. Composto per Al. Ghi. [Alessandro Ghirardi] et dispensato per Domenico Barbieri bolognese. In Parma, Cremona, Brescia, Verona, et in Bologna, per Nicolò Tebaldini, 1623.

 

Morte di Giacomo e Beatrice detti de’ Cenci, e di Lucrezia Petronilla Matrigna, parricidi, seguita in Roma nel sabbato degl’11 settembre 1599, Biblioteca Universitaria di Bologna, ms. 3.21.

 

Novissima e distinta relazione dove s’intende d’un tremendo e spaventevole spettacolo di giustizia seguito nella città di Roma in persona d’Ortenzio Faroni da Ronciglione di età d’anni 22, che senza timor di Dio questo perfido e scelerato uomo ha commesso 27 omicidi, parte solo e parte con alcuni compagni, et essendo stato preso e condannato a morte, non ha voluto mai pentirsi, né tampoco mostrare un minimo atto di Cristiano, et essendo morto ostinato, fu il corpo medemo portato via da demonj dove rese grandissimo spavento e terrore a ogni fedel Cristiano. In Milano et in Bologna per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1718.

 

Nuova e distinta relazione che gli darà ragguaglio della gran giustizia seguita in Firenze et in Siena alli 18 e 21 di febraro 1767 di Antonio Quiri capo di assassini con quindici compagni. In Firenze e in Siena, s.n.t. 1767.

 

Nuova e distinta relazione d’una diabolica risoluzione seguita nella città di Marsiglia di una figliuola d’età di diecinove anni, quale dominata dal diavolo ha dato morte al proprio padre e madre. Con il severo e giusto castigo che ne ha fatto la Giustizia, e un avvertimento che fece al popolo avanti la sua morte. In Roma, Brescia, Verona, Reggio, Milano, Parma, Genova, Ancona et in Bologna per gl’Eredi del Pisarri, 1680.

 

Nuova e distinta relazione del glorioso martirio di cinque religiosi dell’ordine di S. Domenico nella Cina; cavata da due allocuzioni fatte in Concistoro dal Regnante Sommo Pontefice Benedetto XIV, l’una 16 settembre 1748, l’altra 24 gennajo del presente anno 1752, e da lettere venute alla Sacra Congregazione di Propaganda. In Venezia, appresso Gio. Battista Occhi in piazza S. Marco, 1752.

 

Nuova e distinta relazione dell’assassinio seguito da ottantasei scellerati quali ardirono nell’anno scorso ammazzare Monsignor Jani vescovo di Semandria nella stessa sua residenza posta nell’Ungheria, e della morte che li medesimi hanno sofferta per il loro sì grave delitto li 4 febbraio 1729. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1729.

 

Nuova e distinta relazione della gran giustizia seguita in Trento il dì 30 giugno 1764. Di due donne e otto capi assassini di strada che dopo aver commessi tanti misfatti di latrocinj, di assaltamenti di strada, et omicidj in diverse parti dell’Europa furono arrestati e condannati alla morte, il che più chiaramente nella relazione si legge. Milano, et in Parma, per Benedetto Soncini, s.a. [1764?].

 

Nuova e distinta relazione di una diabolica rissoluzione seguita nella città di Malta, di una figliuola di età di 19 anni, quale dominata dal diavolo ha dato morte al proprio padre e madre e due figliuoli, uno di tre mesi e l’altro di 15. Con il severo castigo che ne ha fatto la giustizia e un avertimento che fece al popolo avanti la sua morte. Seguito alli 10 agosto 1672. In Bologna, per Giacomo Monti, 1672.

 

Nuova e vera relatione, nella quale si intende la congiura fatta dal Duca di Montmouth, et altri, per dar la morte al Re di Inghilterra, a la regina, e tutta la Corte, e come è stato scoperto il tradimento e castigati li congiurati. In Vienna, appresso Gio. Vanchelen, et in Venetia, s.n.t., 1683.

 

Nuova e vera relazione di un caso occorso tra Bolsena e Monte Fiascone ad un giovane che per la sua devozione si partì da Firenze per andare a Roma, nella quale sentirete come per strada s’accompagnò con quattro giovani in habito da pelegrini, e come dalli detti compagni fu assassinato e datoli di molte ferite, e poi gettandolo in un fosso, coprendolo con sassi e terra, dov’è stato sepolto da hore 7 in circa. E per la devozione che aveva alla Santissima Vergine di Loreto, recitava ogni giorno l’Offizio a divozione di quella dalla quale fu liberato. Hor sentirete quello che successe di questi scelerati compagni che per divino giudicio furono dalla Giustizia condannati a morte. Seguito a 19 di ottobre l’anno 1680. In Viterbo, et in Modona, per Claudio Docci, 1681.

 

Nuova e vera relazione di un gran caso successo in Abbruzzo [sic]. Dove s’intende la morte di Pietro Rulo gentil’huomo. Il quale è stato giustiziato per haver commesso cento e vinto homicidij, sotterrato un prete vivo e squartato un suo figliuolo vivo, cose di grandissimo stupore. Milano, Venezia et in Bologna, per gli eredi del Peri, 1686.

 

Nuova e vera relazione ultimamente seguita nella famiglia de’ Paura, carcerati e giustiziati in Firenze l’anno 1680. Dove s’intende gl’assassinamenti et indignità commesse da costoro contro i passaggieri e procaccio di Firenze. In Bologna per gl’Eredi del Peri all’Angelo Custode, 1680.

 

Nuova e verissima relazione nella quale s’intende la congiura fatta dal Duca di Montmouth e altri per dar la morte al Re d’Inghilterra, alla Regina e a tutta la Corte. E come è stato scoperto il tradimento e castigati i congiurati. Et il stato del campo Cesareo nel seguitare quello de’ Turchi, con quanto è seguito; con la morte di diversi Bassà. Venuta li 5 ottobre 1683. In Vienna, Venezia et in Bologna per gl’Eredi Antonio Pisarri, s.a. [ma 1683].

 

Nuova Relazione della Giustizia fatta in Livorno nella Persona di Cassimo di Maometto d’Algieri. Il dì 16 aprile 1716. Firenze, et in Forlì, per il Dandi, Stampatore Vescovile, s.a. [1716?].

 

Nuova relazione della giustizia fatta in Livorno nella persona di Cassimo Maometto d’Algieri. In Firenze et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1717.

 

Nuova, vera e distinta relazione d’una diabolica risoluzione seguita nella città di Nizza di Provenza. Adì 11 aprile 1739. D’una figliuola d’un gentiluomo, d’età d’anni decinove in circa, la quale, essendo innamorata d’un bellissimo giovine figliuolo di un mercante, il padre e la madre non volsero acconsentire alle nozze; perciò di notte tempo, dominata dal demonio, con uno stillo ha dato morte a’ propri genitori, mentre dormivano e dippo se n’è fuggita con il suo amante. Et essendo presa dalla giustizia con il medesimo, diede ad ambidue crudelissima morte. E poi sentirete la morte di sette uomini che menavano via la figliuola e l’amante con grandissimi esempi che hanno lasciato a’ figliuoli, acciò si allevino col Santo Timor di Dio. In Nizza, Venezia et in Bologna nella stampa di Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1739?].

 

Nuova, vera e distinta relazione della rigorosissima, e terribil giustizia seguita nella città di Milano, li 9 luglio 1746. In numero di tredici persone infami, e scelerate di professione stregoni, e malvagi incantatori, che in diversi luoghi, e provincie avevano commessi crudelissimi misfatti, e stregonerie, li nomi de’ quali sono li seguenti cioè; Carlo Bertolli d’anni 40 in circa, capo degli stregoni - Bartolo Agnola d’anni 18 detto per soprannome il Boja - Giuseppe Ernesti d’anni 53 con quattro infamissimi figli, il maggiore di 32, 30, 24, 17 - Giuseppe Lemerici d’anni 55, e sua moglie d’anni 50 - Antonio Bordoni d’anni 31, e l’infame strega sua compagna d’anni 29 - Giuseppe de’ Freschi d’anni 57 e l’infamissima fattucchiera sua compagna d’anni 31. Li quali co’ loro incanti, e stregherie hanno fatto morire più di mille persone in diversi modi, ed insieme hanno danneggiate molte campagne ne’ raccolti e fatte morire, con introdurre maligni influssi, moltissime bestie bovine, ed altri assassinamenti, e crudeltà commesse da questi scelerati, come più diffusamente qui appresso s’intenderà. In Milano, Modena, ed in Pistoia per il Bracali, s.a.

 

Nuovo aviso venuto di Milano dove s’intende la morte di un gentilhuomo principalissimo. Il quale è stato giustiziato per haver commesso cento e vinti homicidij, sotterrato un prete vivo, et squartato un suo figliuolo vivo, cose di grandissimo stupore. Ad istanza di Marc’Antonio Querzagrossa bolognese. In Bologna, per Giacomo Monti, 1645.

 

Nuovo aviso venuto di Milano, dove s’intende la morte di un gentil’huomo principalissimo. Il quale è stato giustiziato per haver commesso 120 homicidij, sotterrato un prete vivo, squartato un puttino et altre cose inaudite, come leggendo intenderete. E tutte cose verissime e di gran stupore. Ad istanza di Domenico Lifroni, in Bologna, per Bartolomeo Cocchi, al pozzo rosso, 1609.

 

Nuovo e vero racconto della costante e notabil morte sofferta da un nobil giovane turco per la S. fede di Christo, quale è stato dal gran Turco fatto inchiodare vivo, e quello che è seguito nella gran città di Costantinopoli nella morte di detto giovane. Et il gran spavento che è in molte parti della Turchia per detto caso. In Venezia et in Bologna per gli eredi del Peri, all’insegna dell’Angelo custode, 1686.

 

Nuovo et horrendo caso occorso in Roma. Colpa del dishonesto amore di una giovane che ha scannato il proprio fratello il quale havea ucciso il suo amante. Et affogato nel Tevere il facchino che portava nel fiume il detto suo fratello morto, ove s’intende l’aspra morte di questa donna. Con alcune rime composte sopra Lorenzo et Lucrezia, giustiziati in Roma. Cosa degna da essere intesa, per essempio d’ogniuno. Stampata in Roma, in Bologna, in Vicenza et ristampato in Mantova, per Giacomo Ruffinello, 1587.

 

Nuovo racconto d’un caso occorso nella città di Adiazzo; ove s’intende il severo castigo c’ha mandato Iddio a marito, moglie e figli per haver preso un giuramento falso. In Roma et in Modona per Bartolomeo Soliani, s.a. [primi decenni del Settecento].

 

Nuovo racconto d’un caso successo in Salerno di un figliuolo, che ha tenuto il padre incatenato ventidue mesi perché gli avea dato un schiaffo; e come il detto figliuolo fece morire il padre. In Napoli, in Roma et in Bologna per Costantino Pisarri sotto le Scuole all’insegna di S. Michele, 1713.

 

Nuovo racconto di un caso successo in Salerno di un figliuolo, che ha tenuto il padre incatenato ventidue mesi, perché gli aveva dato uno schiaffo. E come il detto figliuolo fece morire il padre. Napoli, Roma, Forlì, Cremona, et in Modena, per Bartolomeo Soliani stampatore ducale, 1719.

 

Opera nuova, bellissima da intendere. Di una donna chiamata Angeletta, lamentandosi di non trovare amante che la volesse amare. In fine si maritò, et impiccò lo marito con le sue proprie mani, dopo morto gli tagliò la faccia per contentare il nuovo amante. Posta in luce per Giuseppe Lanzillotto. s.n.t. e s.l., stampata l’anno 1621.

 

Pendea giù dalle forche un ascolano, Biblioteca Universitaria di Bologna, ms. 595, miscell. FF. n. 37.

 

Pianto e lamento fatto da Andrea Betturino detto Stefano da Bedizzole, Lorenzo Fanello detto Gobo Strozzo di Calcinato, Battista Agnello da Manerbio, Battista Marcandello di Calzo. Condannati dalla Giustizia di Brescia alla morte su la forca per gravi delitti e sassinamenti fatti. Eseguita la mattina di sabbato li 3 febraro 1720. In Brescia, nella stampa di Giacomo Turlino, 1720.

 

Proclama publicato per deliberazione dell’eccelso Conseglio di Dieci, dì 14 febraro 1662. Contro quelli che hanno comesso [sic] l’essecrando delitto il giorno 13 febraro corrente nella chiesa del Seminario di Castello. In Venezia, per Gio. Pietro Pinelli stampator ducale, et in Bologna per Carl’Antonio Peri, all’Angelo Custode, s.a. [1662?].

 

Relatione degli enormi delitti infrascritti commessi dagli condannati alla forca, cioè Zuanne detto Giorgio Scozzoni di Val de Magna, Lorenzo Fiori de Mizzole, Teodoro Agostini da Roncà, Girolamo Franceschini da Campalan. Contro quali fu eseguita sentenza di morte nella città di Verona il giorno 9 di settembre dell’anno 1723. In Verona, Padova, in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1723.

 

Relazione d’un caso lagrimevole e di grandissima ammirazione. Successo in Tunesi di Barberia. D’un povero giovine schiavo, che dopo l’esser stato con varii tormenti tormentato, fu fatto morire con mille strazj in Croce, et è vissuto quattro giorni inchiodato sopra la Croce, e come più pienamente intenderete. In Roma, Luca, ed in Pavia, per Pietro Antonio Magri, s.a. [1716?].

 

Relazione degli enormi delitti intrascritti dagli condannati alla forca, cioè Zuanne detto Giorgio Scozzoni di Val di Magna, Lorenzo Fiori di Mizzole, Teodoro Agostini da Roncà, Girolamo Franceschini da Campalan. Contro quali fu eseguita sentenza di morte nella città di Verona il giorno 9 di settembre dell’anno 1723. In Verona, Padova et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1723.

 

Relazione del lamento e morte di alcune scelerate donne, le quali hanno fatto morire i loro mariti con moltissime altre persone, in Roma et altri luoghi, con darli acque velenose. Dove sentirete tutto il successo come proprio è seguito. In Foligno, et in Bologna per Domenico Barbieri, in S. Mammolo, alle due Rose, 1659.

 

Relazione del sacrilego homicidio comesso da un fanatico nella persona di un Sacerdote mentre celebrava la Santa Messa nella Chiesa di Nostra Donna di Parigi. Li 20 luglio del presente anno 1670. Trasportata dall’original francese nel commune italiano. In Bologna, per Giacomo Monti, 1670.

 

Relazione del sacrilego homicidio commesso da un fanatico nella persona d’un Sacerdote mentre celebrava la Santa Messa nella Chiesa di Nostra Donna di Parigi. Trasportata dall’original francese nel commune italiano. In Parigi, Lucca, Siena et in Bologna per gl’Eredi d’Antonio Pisarri, 1680.

 

Relazione della Giustizia comandata da Urbano VIII nel 1638, eseguita nella Piazza della Rotonda, nella quale furono accoppati, scannati e squartati due empi e scellerati norcini, che condivano la carne porcina con la carne humana battezzata, cc. 69-74, in Raccolta di varij processi e Morti violente seguite in Roma. Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, Bologna, ms. A 358.

 

Relazione della Giustizia seguita in Venezia il dì 8 luglio 1741 contro Paulo Missio, o sia Mis, sopranominato Majan da Udine, d’anni 33 in circa. Solito abitar nel Borgo d’Aquileja. Condannato ad essergli tagliata la testa et il suo cadavere abbrugiato. In Venezia, s.n.t., 1741.

 

Relazione della Giustizia seguita in Venezia il dì primo settembre 1740. Con la dichiarazione delle colpe e misfatti di Francesco Pellizan Carrer di anni 18 circa, della villa di Parona fuori della Porta di San Giorgio, tre miglia discosto dalla città di Verona. Reo di furto commesso verso tre piccioli fratelli innocenti, poi privati di vita, gittati nell’Adice, condannato ad esser decapitato, e diviso il di lui cadavero in quattro quarti et appesi ai luoghi soliti. In Venezia, s.n.t., 1740.

 

Relazione della giustizia seguita in Venezia lì 22 settembre 1729. Della morte data a Nicola Neapolitano uccisore e trucidatore delle q. Eleonora Neapolitana de anni 60 in c. e di Giovanna Fortunata d’anni 22 abitante nella Parochia di S. Fantin. Condannato di esser decapitato et il suo cadavero diviso in 4 parti, et apesi ai Lochi soliti. Venezia, s.n.t., 1729.

 

Relazione della giustizia seguita in Venezia li 5 maggio 1736. Della morte data ad Andrea Pini d’anni 45 in circa, reo di molte colpe da lui commesse. Condennato ad esser decapitato. Venezia, Brescia, Verona, Mantova et in Parma, per Giacopo Antonio Gozzi, s.a. [1736?].

 

Relazione della Giustizia seguita in Venezia li 5 maggio 1736. Della morte data ad Andrea Pini d’anni 45 in circa. Reo di molte colpe da lui commesse. Condannato ad esser decapitato et il di lui cadavero ridotto in cenere. In Venezia, s.n.t., 1736.

 

Relazione della giustizia seguita nelli banditi et assassini nella città di Ravenna alli 25 d’ottobre 1614. Con il ragguaglio di molti delitti commessi in più luoghi da detti assassini et il nome, cognome e patria di tutti quelli che sono stati giustiziati. In Ravenna et in Bologna presso Bartolomeo Cochi, al pozzo rosso, 1614.

 

Relazione della gran Giustizia fatta nella città di Possonia contro due scelerati e sacrileghi i quali avvelenavano l’Acque nelle Chiese. E di quanto è seguito nella loro morte. Tradotta dalla lingua Unghera nell’idioma italiano. In Pistoia, per gli eredi del Fortunati, s.a. [ma a tergo è riportato: Possonia 27 agosto 1671].

 

Relazione della gran Giustizia fatta nella città di Possonia contro due scelerati e sacrileghi li quali avvelenavano l’Acque nelle Chiese. E di quanto è seguito nella loro morte. Tradotta dalla lingua Unghera nell’idioma italiano. In Pistoia e in Bologna per Giacomo Monti, 1671.

 

Relazione della morte e misfatti di due ebrei giustiziati in Roma per ladri. Li 24 novembre 1736. In Modena, per Francesco Torri, 1736.

 

Relazione della morte e misfatti di due ebrei giustiziati in Roma per ladri. Li 24 novembre 1736. In Modena et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1737.

 

Relazione della sentenza di morte eseguita nella città di Pavia li 23 marzo 1741. Nelle persone di Gaspare Ceppi, Giuseppe Lochino e Gio. Battista Padre di esso Gaspare, per barbaro omicidio, rubberie et incendio commessi la notte delli 13 et il giorno delli 14 gennajo 1739. In Pavia, in Ferrara et in Modena, per Francesco Torri, 1741.

 

Relazione della sentenza e morte del Marchese Giacomo Gaufridio. Eseguita nella città di Piacenza il dì 8 genaro 1650. Con molte particolarità attenenti [sic] a questa giustizia. In Bologna, per Giacomo Monti, s.a. [1650?].

 

Relazione distinta del ristretto de’ processi, e sentenze contro Silvestro e Giulio, padre e figlio Legni, Bonaventura Arigoni, e Bernardino Salviati, tutti quattro della città di Velletri, e di Giovanni Vecchioli da Cisterna di detta Diocesi, e delle loro abiure fatte pubblicamente in Roma nella Chiesa di S. Maria sopra Minerva li 25, e 26 gennaio 1719. In Roma, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1719.

 

Relazione distinta del ristretto del Processo e sentenza contro Giuliano Legni, Bonaventura Arigoni e Bernardino Salviati tutti tre da Velletri, e della loro abiura fatta pubblicamente nella chiesa di S. Maria sopra Minerva, li 26 gennaro 1719. In Roma, nella stamperia di Gio. Francesco Chracas presso S. Marco al Corso, 1719.

 

Relazione scritta dal reverendo Padre Teodosio Volf sacerdote dell’ordine riformato di S. Francesco della provincia d’Austria, e missionario appostolico. Nella quale notifica al suo R. Padre provinciale la gloriosa morte, sofferta per la Santa Fede Cattolica, del R. Padre Liberato Weis, sacerdote della medesima provincia, e prefetto delli missionarj appostolici; non meno che di altri Padri dell’istesso Ordine Francescano, trasmessa qua da Roma dal M. Rev. P. Carlo da Nizza procuratore generale delle Missioni de’ Minori riformati. In Vienna, Milano, Bergamo, Verona, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1718.

 

Seconda relazione della vita e morte di Nicola detto falsamente d’Aragona, napolitano. Per l’atrocissimo assassinio et omicidio di Leonora madre e Fortunata figlia napolitane, nominate le Romane. Seguita per sentenza dell’eccellentiss. Consiglio di 40 al Criminale, lì 22 settembre 1729. In Venezia et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [ma 1729].

 

Sonetti vari sul matrimonio del boia di Bologna Anton Maria Innocenti, Biblioteca Universitaria di Bologna, ms. 3936, 203-12.

 

Succinta relazione del processo e sentenza contro Niccolò del Medico alias Cavanella, della città di Carrara, reo di furto sacrilego et ereticale della sagra Pisside con 215 Particole consagrate, come pure della pubblicazione di detta sentenza seguita nella Chiesa di S. Francesco de’ RR. PP. minori Osservanti della città di Massa nel giorno 12 dicembre 1723. In Modena, per Bartolomeo Soliani stampator ducale, 1724.

 

The Araignment of John Selman, who was executed neere Charing-Crosse the 7. of January, 1612, for a Fellony by him committed in the Kings Chappell at White-Hall upon Christmas day last, in presence of the King and divers of the Nobility. London, printed by W. H. for Thomas Archer, and are to be sold at his shop in Popes-head Pallace, 1612.

 

The manner of the death and execution of Arnold Cosbie, for murthering the Lord Boorke, who was executed at Vuwanswoorth townes end on the 27 of Ianuarie 1591. With certaine verses written by the said Cosby in the time of his imprisonment, containing matter of great effect, as well touching his life as also his penitencie before his death. London, William Wright, 1591.

 

The saynge of John Dudley late Duke of Northumberlande, upon the scaffolde at the tyme of his executio, s.n.t., s.l. e s.a.

 

Tremendo e spaventevole successo di giustitia fatta in Monace città di Baviera l’anno presente di sei scelerati stregoni. Li quali hanno fatto morire con sue fatture et incanti più di 600 persone. Tra quali circa 400 fanciulli, che gli hanno succhiato il sangue, et in altri varj modi condotti a morte. E s’intende anco altri assassinamenti, e tradimenti che hanno fatto in altre maniere. In Trevigi, Vicenza, et in Bologna per Giacomo Monti, 1647.

 

Ultime parole pronunziate da Stefano Colledge prima di essere stato giustiziato in Oxford. In Modona, per Demetrio Degni, 1681.

 

Un crudelissimo assassinamento occorso nella città di Reggio di Lombardia, nel quale s’intende la morte di un nobile cittadino datale da duoi villani, con consentimento della moglie e della serva. Opera degna d’esser intesa per esempio d’ogni fedel christiano. Composta da Stefano Ferraboschi reggiano. In Bologna, per Vittorio Benacci, s.a. [1590-1629].

 

Un crudelissimo et compassionevol caso occorso nella città di Pavia di dui gentilhuomini concorrenti in amore, et d’una casa che da nemici fu gettata in aria con barili di polvere. Dove s’intende la morte delli dui gentilhuomini innamorati per via di giustizia, in sieme con l’innamorata donna. E come furono scoperti quelli che minarono la casa, e furono presi, e giustiziati. Adì 2 di luglio 1586. Stampata in Milano et ristampata in Perugia per Pietropaulo Orlando, s.a. [ma 1586].

 

Un crudelissimo et compassionevole caso occorso nella città di Tolosa in Francia, di dui gentilhuomini concorrenti in amore, e d’una casa che da nemici fu gittata in aria con barili di polvere. Dove intenderete la morte delli due gentilhuomini innamorati, morti per via di giustizia, insieme con l’innamorata donna, et come furono scoverti quelli che menarono [sic] la casa, e furono presi et impiccati. Adì 14 di febraro, 1587. In Bologna, per Alessandro Benacci, 1587.

 

Vera relazione che dà distinto ragguaglio della grande Giustizia seguita in Verona li 3 settembre 1742. Dove s’intende che furono condannati ad essere appiccati Domenico Lupi da Asparedo, territorio di Verona, Fioravante De Rosa, calabrese, Crestano Alberti dalli 7 Comuni, Natal Versura da Ravenna. Con la dichiarazione delle sue colpe. Verona et in Ferrara, per il Filoni, s.a. [1742?].

 

Vera relazione del successo della Serenissima Regina di Scozia. Condannata a morte dalla Regina d’Inghilterra sua sorella. In Bologna, appresso Fausto Bonardo, 1587.

 

Veridica e distinta relazione di un perverso uomo chiamato Sidoro Scacchi savoiardo, che per 11 anni aveva menata una pessima vita con essersi poi fatto capo assassino, dove s’intende lo strepito orribile che fece quando fu arrestato dalla giustizia e come poi prodigiosamente morì. Seguita la Giustizia alli 14 marzo 1733 in Torino. In Torino, Milano e Genova per il Casamara alla piazza delle cinque Lampane, 1733.

 

Veridica relazione di un perverso uomo chiamato Niccola Minichini Dioggina di Gaeta, che per 11 anni aveva menata una pessima vita, con essersi fatto capo assassino, dove s’intende lo strepito orribile che fece quando fu arrestato dall Giustizia, e come poi prodigiosamente morì. Seguì la Giustizia li 26 maggio 1736, in Capua. In Gaeta, Viterbo et in Roma, per Giuseppe Pescatori, s.a., [1736?].

 

Verissima relazione della crudelissima morte che ha patito in Algieri il Padre F. Francesco Cirano minore conventuale di S. Francesco. Dove s’intende, come detto Padre fu scorticato vivo et altri Cristiani impalati alla turchesca, perché non volsero rinegare la S. Fede di Gesù Cristo. In Venezia et in Faenza, per Gioseffantonio Archi stampatore del Santo Uficio, 1717.

 

Verissima relazione della crudelissima morte che ha patito in Algieri il Padre F. Francesco Cirano min. convent. di S. Francesco. Dove s’intende, come detto Padre fu scorticato vivo et altri Cristiani impalati alla turchesca, perché non volsero rinegare la S. Fede di Gesù Cristo. Li 20 febbrajo 1740. In Verona, Ferrara, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria Sassi, s.a. [ma 1740].

 

Vero, nuovo, e distinto ragguaglio della Giustizia fatta nella città di Mantova contro Diomede Danieli e Gio. Antonio Lucia. Li 27 giugno 1733. In Venetia, in Modona et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1733.

 

Vita e morte di Bastiano detto Mascella boia in Bologna. Il quale è stato impiccato per diversi furti da lui commessi. Di AEIOU. In Bologna, per Gio. Paolo Moscatelli, 1619.

 

Vita nefanda, prigionia meritata, scapata artificiosa, ritorno aspettato e morte bramata di Domenico Pilandra e Compagni, in Ravenna e poi in Bologna, per Nicolò Tebaldini, 1629.

 

Vita, gesti, furti di Bastian Mascella mastro di giustizia di Bologna. Composta in ottava rima da F. D. B. per esempio de’ tristi. In Bologna, per Sebastian Bonomi, 1619.

 



 

Mostruoso e prodigioso

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A true relation of a very strange and wonderful Thing that was heard in The Air, October the twelfth, by many hundreds of People. Namely, three Cannons shot off, a Peal of Musquets followed, and Drums beating all the while; which was about the space of a quarter of an hour; to the great amazement of the Hearers. Besides many other Places in the north, this strange Wonder was heard at Houldon, Heddon, Patrington, Ottringham, about York and Hull, and in Lincolnshire. London, printed for L. Chapman, 1658.

 

Aviso, o lettera curiosissima del nuovo felice, fortunato, e stupendo camino di Don Eliseo da Sarbagna Paleologo armeno, verso la Terra di Vista, incognita, o del fuoco, così chiamata dalli geometri et antichi marinari; con il ritrovamento delli tanto remoti Antipodi, con la descrizzione di quei fortunatissimi paesi, leggi, culto, vitto, vestito, figura, longhezza di giorni, di stagioni et altre cose curiosissime, tradotta d’Armeno in Greco per Damian Trifonio da Ragusi di Giovenazzo. E dalla lingua greca in italiana da Flaminio Ardente, per due occhi orbo, Acad. Stordito. Ad instanza della signora Elena Biglia da Gorizia, detta Ortensia, comica unita. In Viterbo et poi in Bologna, per Bartolomeo Cocchi, 1609.

 

Avviso o lettera curiosissima del nuovo felice fortunato e stupendo camino di D. Eliseo da Sarbagna, Paleologo armeno. Verso la Terra di Vista, incognita o del fuoco, così chiamata dalli geometri, et antichi marinari. Con il ritrovamento delli tanto remoti Antipodi, con la descrizzione di quei fortunatissimi paesi, leggi, culto, vitto, vestito, figura, longhezza dei giorni, di stagioni, et altre cose curiosissime. Mercé di una taula di bronzo fatta dal grande Alessandro, che primo a tant’impresa s’accinse. Con lor secreti chimici medicinali et altre maraviglie. In Bologna, per il Sarti, dal monte delle Scuole, alla Rosa, 1667.

 

Breve narrazione d’alcuni miracoli fatti da N. S. ad invocazione della gloriosissima Verg. Del Santiss. Rosario della chiesa delli molto RR. PP. Domenicani detta di S Gioseppe di Fontanellato territorio di Parma. In Parma, et in Bologna, presso Clemente Ferroni, 1636.

 

Breve racconto del miracolo che fece S. Felice da Cantalice capuccino nel far crescere con buon esito li bigatti da seta dandogli della foglia cattiva e bagnata. In Bologna, nella stamperia de’ successori del Benacci [fratelli Sassi], 1721.

 

Caso horribile e di grandissima osservatione, occorso nuovamente nella Fiandra in la città di Balduc. Di cinque soldati, uno di quelli per grandissima biastemma fu inghiottito vivo dalla terra, et un altro di quelli fu miracolosamente, dopo esser stato giustitiato, fu ritrovato vivo sopra la forca, per gran divotione che haveva alla Beata Vergine Maria, et all’Angelo Custode. Seguito l’anno 1640, alli 13 d’ottobre. Tradotto dalla lingua Fiamenga in Italiana dal signor Van Hulsto Fiamengo. In Genova, et in Bologna, per Domenico Barbieri, 1641.

 

Caso horribile e spaventevole, successo nella terra di Bigandiera, vicino a Rion in Francia, d’un figliuolo crudelissimo et ingrato verso il padre e madre. Il quale è stato assaltato da sei grandi et horribili serpenti, i quali giorno e notte tormentano questo povero giovine. Esempio alla gioventù di questi tempi. Milano, Modona, et in Bologna per il Monti, 1661.

 

Caso miracolosamente successo il giorno di S. Giovanni Battista alli 24 del mese di giugno, dove intenderete di sei contadini i quali tagliando il grano insieme, l’uno disse a gl’altri, è meglio che noi ritorniamo alla casa, che è la festa di S. Giovanni, uno di quei disse, non importa, attendiamo a faticare, e subito si videro le spiche del grano sudar sangue; e Roberto non arrestandosi ne anco per tanto segno di lavorare, se gli spiccò il braccio dritto miracolosamente. E questo caso è seguito a Medea nel confine del Friuli. In Udine, Milano, Pavia, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1671.

 

Caso occorso nella città di Naysel in Ungheria. Come un soldato gran bestemmiatore, lussurioso e disonesto fu visibilmente alla presenza di trecento e più persone portato via dal Diavolo in anima e in corpo. Scritta da un comandante di quella Piazza a soggetto qualificato suo corrispondente in Milano. In Milano, et in Bologna, per Giulio Borzaghi, 1717.

 

Copia d’alcuni avisi venuti per lettere di Costantinopoli, dove si narra due maravigliosi casi occorsi in quella città, cioè di tre torze accese apparse sopra il Palazzo del Gran Turco, et il nascimento d’un mostro spaventevole. Come leggendo intenderete. In Venetia, Pesaro, et in Bologna per il Tebaldini, 1624.

 

Copia d’una lettera venuta di Costantinopoli, dove si narra li gran prodigij e spaventevoli segni apparsi in detta città e per li paesi circonvicini, con alcune horribili visioni apparse al gran Turco, cioè saette, venti, tempeste, tuoni, et apparizioni di comete. E la interprettazione e sposizione di quelle fatte dalli più sapienti astrologi et indovini del suo impero. Al molto Mag. Sig. mio, il Sig. Paris Mantovano in Roma. In Fiorenza, et in Bologna, per Nicolò Tebaldini, nella scimia, 1639.

 

Copia d’una lettera venuta di Costantinopoli. Dove si narra li gran prodigii e spaventevoli segni apparsi in Costantinopoli e per il paese convicino. Con alcune orribili visioni apparse al gran Turco, cioè saette, venti, tempeste, tuoni, et apparition di comete. Et la interpretazione et spositione di quelle fatte dalli più sapienti astrologi et indovini del suo Impero. Al molto Mag. Signor mio il sig. Paris Mantovano in Roma. Stampata in Fiorenza et ristampata in Bologna, per Vittorio Benacci, 1595.

 

Copia d’una lettera venuta nuovamente dalle parti di Spagna. Dove s’intende la gratitudine usata da alcuni leoni verso un huomo, che haveva fatto servitio in un deserto, quali gli hanno salvata la vita. Et altre cose degne di essere intese. In Bologna, per Bartolomeo Cocchi, al Pozzo rosso, 1609.

 

Copia di due lettere l’una del Padre D. Fortunato Colombo, francese, e l’altra del P. D. Remigio Polidori da Fermo della congregazione de’ chierici regolari di S. Paolo. Scritte dal Bear al molto Rever. P. Preposito Generale, e tradotte dalla lingua latina nella italiana dal P. D. Alberto Robbio della medesima congregazione. In Milano, et in Bologna, presso Clemente Ferroni, 1626.

 

Copia di lettera del Sig. Dott. Geminiano Montanari professore delle Scienze Matematiche nello Studio di Bologna. Scritta all’Illustrissimo Signor Marchese Gio. Gioseppe Orsi a Mantova. Circa la visione d’un fuoco volante comparso li 31 di marzo 1676 a un’hora e un qu. di notte. In Bologna, et in Modona, per il Soliani stampat. ducale, 1676.

 

Copia di lettera del sig. dott. Geminiano Montanari, professore delle scienze matematiche nello Studio di Bologna, scritta all’illustrissimo Signor Marchese Gio. Gioseppe Orsi a Mantova circa la visione d’un fuoco volante comparso li 31 di marzo 1676 a un’hora e un quarto di notte. In Modona, per il Soliani stampator ducale, 1676.

 

Copia di una lettera del molto Rev. Padre F. Federico Gernero dottor in teologia, dal vescovato di Brambergh, del 1601 il mese d’agosto. Nella qual si descrive gli horribili spaventi, strage et mortalità di molti heretici, fatta dal Demonio, il quale è il loro comparso in diverse forme, hora d’animale, hora di gigante. Con la morte del Sig. della detta rocca, et d’altri di coloro i quali erano dispregiatori del Santissimo segno di Croce. In Brescia, et in Bologna, per gli heredi di Gio. Domenico Moscatelli, 1617.

 

Copia di una lettera venuta di Costantinopoli, dove si narra li gran prodigij e spaventevoli segni apparsi in detta città e per il paese circonvicino. Con alcune horribili visioni apparse al Gran Turco, cioè saette, venti, tempeste, tuoni, et apparizioni di comette e gran ribellioni. E la interpretazione et esposizione di quelle fatte dalli più sapienti astrologi et indovini del suo impero. In Ancona, in Viterbo, et in Bologna, per gli eredi del Sarti, 1686.

 

De puella monstrosa, Lipsiae D. XXI maj anno MDCCXII nata, praeside viro, nobilissimo atque experientissimo D. Augusto Quirino Rivino, PP. O. gratiosissimi ordinis medici seniore, academiae decemviro, collegii majoris principum collegiato, nec non societatis regiae londinensis socio, pro licentia disputabit M. Leonhardus Henr. Mylius, Lipsiensis, D. XXII octobris A. MDCCXVII. Lipsiae, Litteris Immanuelis Titii, 1717.

 

Del mostruoso animale trovato da soldati nelli monti di Carrigo, Principato di Catalogna. Del dottor Anselmo Ribero da Salamanca, e tradotto in lingua italiana. In Padova, Bologna, Pesaro et in Todi, s.n.t., 1655.

 

Del mostruoso animale trovato da soldati nelli monti di Carrigo, Principato di Catalogna. Del dottor Anselmo Ribero da Salamanca. E tradotto in lingua italiana. In Padoa, et in Ferrara, per gl’eredi del Gironi, s.a.

 

Discorso del grand’Astrologo di Corfù sopra la cometa vedutasi nel fine d’agosto 1682. In Venezia, per Bernardo Cestari, 1682.

 

Discorso sopra gli accidenti del parto mostruoso nato d’una ebrea nel ghetto di Venezia nell’anno 1575 a dì XXVI di maggio. Dove si ragiona altamente del futuro destino de gli ebrei. Di nuovo ristampato e con le annotazioni di Gio. Giuseppe Gregorio cremonese ampliato. In Bologna, per Giovanni Rossi, 1576.

 

Discorso sopra la cometa apparsa l’anno 1680. Osservata in Bologna nel mese di dicembre, e continua tuttavia a vedersi. Dal Co. Commodo vicentino. In Bologna, per Giacomo Monti, 1681.

 

Dissertazione sopra i lemuri o sieno le anime de’ passati all’altra vita. Del Signor Simon. In Venezia, s.n.t. 1746.

 

Distinta relazione del mostruoso pesce preso da’ pescatori napolitani nella spiaggia detta il Ponte della Maddalena il dì 6 giugno 1721. In Napoli, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1721.

 

Distinta relazione di un caso seguito nella città di Torino li 16 ottobre 1737. In Bologna per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1737?].

 

Distintissima relazione della portentosa pioggia di formento caduta la notte de’ 22 e 25 luglio 1740 nella città di Gmunden nell’Austria superiore. In Vienna, Mantova, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1740?].

 

Due insigni miracoli operati per l’intercessione di S. Filippo Neri, fondatore della Congragazione dell’Oratorio l’anno 1635. Posti in luce per consolazione de’ divoti del Santo da D. Angelo Romanelli da Viterbo. In Roma, et in Bologna presso Clemente Ferroni, 1635.

 

Esempio bellissimo d’un caso occorso a un giovine, che per una falsa accusa doveva esser abbruciato dentro a una fornace. E per esser egli divoto della B. V. fu perservato in vita, e si scoprì la sua innocenza. Cavato dal Prato Fiorito. In Bologna, presso l’erede del Cochi, al pozzo rosso, s.a. [primi decenni del Seicento].

 

Esempio miracoloso di un figliuolo ingrato al padre et alla madre, dove s’intende il castigo ch’egli ebbe dal Signor Iddio, e come fosse liberato. Opera utilissima et degna d’esser intesa da i padri di famiglia e da i figliuoli, et da ogn’uno. Stampata in Lion di Francia, et ristampata in Ferrara per Vittorio Baldini, e di nuovo stampata in Modona, 1587.

 

Essempio mirabile di una giovane, che per aver tacciuto a posta alcuni peccati, confessandosi da un R. P. del Giesù, fu portata al oscurissimo dell’Inferno. Caso occorso nella città di Itatin nel regno del Perù nell’India. Cavato dalle lettere dell’Indie scritte da’ Reverendi Padri della Religione del Giesù l’anno 1590. Con alcuni danni che fa all’anima il peccato mortale. In Torino, appresso Gio. Michele e Gio. Francesco fratelli de Cavallerij, e ristampata in Bologna per Gio. Rossi, 1594.

 

Giornale circostanziato di quanto ha fatto la bestia feroce nell’Alto Milanese dai primi di Luglio dell’anno 1792 sino al giorno 18 Settembre p. p. In Milano, a spesa dello Stampatore Bolzani, 1792.

 

Giulio Cesare Croce, Avisi burleschi di più città. Venuti di qua e di là, di su e di giù, e da diversi luochi del Mondo, dove si dà ragguaglio delle cose più maravigliose, che siano sucesse dall’anno che voi sapete fin al presente. Portati da Bragalissi Corriero del Prencipe caca pensieri, che è venuto in posta sopra una lumaca, in Bologna per gli Eredi del Cochi, 1637.

 

Giulio Cesare Croce, Avisi burleschi venuti da diverse parti del mondo, cose notabilissime e degne da essere intese. Di Giulio Cesare Croce. In Bologna, per l’erede del Cochi, da S. Damiano, s.a.

 

Giulio Cesare Croce, Cosmografia poetica, di nuovo ristampata, in Bologna per gli heredi del Cochi. Al Pozzo rosso di San Damiano, 1623.

 

Giulio Cesare Croce, Il Pulice. Canzone ridiculosa et bella. Sopra una vecchia et una giovane che si spuligano una sera. Nuovamente data in luce da Zan Salcizza da Busseto. In Verona, e poi in Piacenza per Gio. Bazachi, 1602.

 

Guarigione miracolosa della Madre Suor Maria Geltrude de Arroquia religiosa Capuccina nel convento della Madonna del Pilar nella città di Huesca, per intercessione di S. Luigi Gonzaga, nella vigilia della sua festa l’anno 1746. Autenticata nelle debite forme dall’illustrissimo Monsignore Vescovo di essa città D. Antonio Sanchez Sardinero, e da lui mandata a N. S. Papa Benedetto XIV. Con licenza in Huesca per Giuseppe Diego de Larumbe stampatore della Università. In Roma nella stamperia del Komarek al corso, 1748.

 

Il grandissimo e maraviglioso miracolo nuovamente apparso nella patria del Friuli, appresso la Chiusa, sopra un pessimo uomo il quale ha giurato il falso in giudizio per odio che portava a un suo cugino. Dapoi andato alla Chiesa si è communicato senza essersi confessato, e per miracolo di Dio gli è andato un demonio in forma di serpente al collo e lo fece morire. E son venute pietre dal cielo infuocate che lo percuotevano, come leggendo intenderete. In Parma, et in Bologna, per Clemente Maria Sassi, successore del Benacci, 1722.

 

Il tremendissimo prodigio di un pesce quale è stato preso il giorno 5 gennaio 1686 nel fiume Vistola, che sempre corre torbido, vicino alla nobilissima città di Varsavia nel Regno di Polonia. Con il vero disegno del medesimo pesce cavato dal naturale, cosa in vero che apporta straordinaria maraviglia e terrore a chiunque legge. In Varsavia, Vienna, Trento, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1686, f.v. con illustrazione.

 

La cometa veduta nel Frugnuolo. Breve discorso del gran cacciatore di Lago Scuro al mondo de’ curiosi. Per occasione della cometa apparsa ultimamente sul fine di novembre e principio di decembre dell’anno cadente 1680. Dedicata al Clarissimo Signor Alvise Aquisti. In Venetia, per Francesco Nicolini, 1681.

 

La naissance d’un monstre espovventable. Engendré d’une belle et ieune femme, natifue de Mark, à deux lieuë de Calais, le vingt-troisiesme Fevrier 1649, a Paris, chez la veuve d’Anthoine Covlon, ruë d’Escosse aux trois Cramailleres, 1649.

 

La terrible et merveilleux signe qui a esté veu sur la ville de Paris, avecques vent grand clarté et lumière, tempeste et fouldre, et aultre signe, lesquez ont esté veu par plusieurs lieux. Et principalement en la ville de Paris, et a esté veu par plusieurs gens: et estoit sur leur de dix heure devant minuict, et faict le XXI jour de janvier Mil cinq cens et trente, s.n.t. e s.l., 1531, f.v.

 

Lettera del Dottore Francesco Maria Nigrisoli, nella quale si considera l’invasione fatta da topi nelle campagne di Roma l’anno 1690. E particolarmente quella strana loro fecondità, per cui si viddero i topi ancor non nati pregnanti nel ventre delle loro madri. In Ferrara, per Bernardino Pomatelli, 1693.

 

Lettera del signor Malachia dell’Arpe scritta al signor Adamo Cenospido, in ragguaglio del celeste portento vedutosi in Toscana la notte del 31 marzo del present’anno 1676. In Pisa, per Giovanni Ferretti e Tommaso del Pace, 1676.

 

Lettera scritta all’Illustrissimo Sig. Alessandro Maria Grimaldi paggio di Camera e figlio del Sig. Marchese Giuseppe Maria Grimaldi sovra d’un mostro nato nella metropoli di Candia, la figura del quale, come qui appresso vedesi fu da Scio mandata in pittura a Bologna. In Bologna, per Giacomo Monti, 1676.

 

Luca Pazienza, Nuovo e stupendo miracolo del Crocefisso di Salerno, con la vita e morte di Pietro Bailardo famosissimo mago, opera nuova per consolazione de’ peccatori posta in ottava rima e data in luce da Luca Pazienza napolitano, in Napoli, s.n.t., s.l. e s.a., ristampa anastatica SEAB, Bologna 1977.

 

Maraviglioso caso nuovamente occorso nella città di Parigi. Di un mercante che essendo alloggiato a un hosteria, dove che leggendo intenderete come l’oste et la moglie et il suo garzone fu portato via dal Demonio. Stampata in Mantova, et di nuovo in Macerata, appresso Sebastiano Martellini, 1588.

 

Maraviglioso miracolo seguito nelle parti d’Oriente sopra d’un ebreo chiamato Vicario qualle andando con altri fanciulli christiani alla santissima Comunione e come il suo padre lo mise dentro una fornace, et il miracolo che ne è seguito. In Modona, per gli eredi del Soliani stampatori ducali, 1678.

 

Miracolo apparso novamente nella patria del Friuli, appresso la Chiusa, sopra un pessimo huomo, il quale ha giurato un Sacramento falso in giudicio per odio che portava ad un suo cugino. Dapoi andato alla Chiesa, si è communicato senza essersi confessato, et per miracolo di Dio gli è andato un Demonio in forma di un serpente al collo, et l’ha morto. Essempio degno da esser inteso da ogni fedele et buon Christiano. In Padova, Verona, Modona, Parma, Cremona, et in Bologna, per il Moscatelli, 1620.

 

Miracolo insigne operato in Roma per intercessione di S. Filippo Neri Fondatore della Congregazione dell’Oratorio, alli 5 di genaro del corrente anno 1644. Nella persona di Suor Maria Eletta Radi di Cortona monaca professa dell’Ordine riformato di S. Francesco, nel Monastero di S. Cosmato. In Roma, et in Bologna. Per Domenico Barbieri, sotto le Scuole, 1644.

 

Miracolo insigne per intercessione di S. Filippo Neri fondatore della Congreg. Dell’Oratorio. Occorso in Amalfi nel 1635, alli 25 di maggio, vigilia dell’istesso Santo. In Roma, et in Bologna, presso Clemente Ferroni, 1636.

 

Naissance d’un monstre ayant la face humaine, la tête et le reste du corps couverts d’une armure façon d’écaille, né à Lisbonne […] le lundi 10 avril 1628 et mort le 14 du même […] traduit d’espagnol en français, Paris, M. Mondière, 1628.

 

Narazione delli maravigliosi prodigii occorsi nel Regno di Svezia, nella città di Tracia, dove s’intende di diversi mostri veduti e segni spaventosi et orribili sentiti in quella città. Con li grandissimi danni che sono successi, mentre leggendo voi intenderete, con la morte di molte persone. In Viterbo, Terni, Ancona, Rimini et in Venezia, s.n.t. e s.a. [1725?].

 

Narratione delli maravigliosi prodigi apparsi nella città di Baiona in Francia. Dove s’intende li stupendi segni veduti in aria, con il nascimento d’un figliuolo ch’aveva trentatre occhi, e visse trentatre giorni, parlò tre parole di vera e gran consideratione. Et s’intende anco com’i suoi genitori furono conosciuti esser christiani, e Principi di sangue reale. In Napoli, Brasciano, et in Bologna, per Nicolò Tebaldini, 1622.

 

Narrazione delli maravigliosi prodigi occorsi già in Tracia nella città d’Andrinopoli. Dove s’intende come in detta città si sono veduti mostri, turbini e folgori, con aria oscura, e si è veduto nell’aria serpenti spaventosi. E con altri maravigliosi successi, che leggendo voi udirete. Tradotta per comodità di ciascheduno nella nostra lingua italiana. In Roma, Viterbo, Siena, et in Bologna, per li successori del Benacci, 1715.

 

Notizia del miracolo operato in Napoli da S. Filippo Neri fondatore della Congregazione dell’Oratorio. Nel giorno 27 maggio del 1692, a beneficio del chierico Fortunato da S. Domenico, religioso della Congregazione delle Scuole Pie. In Napoli, in Roma, per Giovan Giacomo Komarek, et in Bologna per gl’Eredi del Sarti, alla Rosa, 1692.

 

Nova relatione di duoi casi miracolosamente seguiti nella città di Luca. Di due giuocatori che furno inghiottiti vivi dalla terra, uno alla Madonna del Sasso posta in Sant’Agostino e l’altro al Crocefisso posto in Santa Giulia. In Luca et in Bologna, per Antonio Pisarri, et in Bassano, per Gio. Antonio Remondin, s.a.

 

Novo e famosissimo miracolo occorso nella città di Palermo del mese di novembre l’anno 1606. D’una gentildonna divota del serafico Padre S. Francesco; et come il demonio l’istigò a spartire un suo figliuolo in due parti, et havendolo spartito, il Santo Padre gli comparve visibilmente, e le ritornò il figliuolo sano. Stampato in Palermo, in Milano et in Bologna, per Vittorio Benacci, 1608.

 

Nuova e vera relazione de’ maravigliosi et horrendi prodigij apparsi in aria, circa tre quarti di sole, in giorno di lunedì, alla presenza di quattro padri Capuccini e d’altre persone, nella provincia di Stiria. In Bologna, et in Parma, per Mario Vigna, 1676.

 

Nuova e vera relatione de’ maravigliosi et horrendi prodigij apparsi in aria circa tre quarti di sole, in giorno di lunedì, alla presenza di quattro Padri Capuccini, e d’altre persone nella provincia della Stiria. In Modona, Parma, et in Ferrara, nella Stampa Camerale, 1681.

 

Nuova e vera relazione di un caso spaventevole occorso ad un cittadino di Calabria nel giorno del Santissimo Natale, l’anno 1678, il quale bestemmiando fu trasformato in cane e si vede sino al tempo presente. In Napoli, Roma, Bologna, et in Reggio per Prospero Vedrotti, s.a. [ultimo quarto del Seicento].

 

Nuova e vera relazione di un caso spaventevole occorso ad un cittadino di Calabria nel giorno del santissimo Natale, l’anno 1678. Il quale bestemmiando fu trasformato in cane, e si vede fino al tempo presente. In Napoli, Roma, Firenze, Lucca, et in Bologna, per Giacomo Monti, s.a. [1679?].

 

Nuova relatione di una portentosa apparitione veduta in Trani città della Puglia il dì 17 marzo 1716. In Firenze, et in Forlì, per il Dandi, stampatore Vescovile, s.a. [1716?].

 

Nuova relatione, ovvero copia d’una lettera venuta da Costantinopoli 1717. Dove si narrano li gran prodigj e spaventevoli segni apparsi in detta città e per il paese circonvicino. Con alcuni orribili sogni medemamente fatti dal Gran Turco, cioè saette, venti, tempeste, tuoni et apparitioni di comete e gran ribellione. Con la interpretatione et espositione di quelle fatte dalli più sapienti astrologhi et indovini del suo impero. Lucca, Modena, Mantova, Faenza, Parma et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1717.

 

Nuova relazione di una portentosa apparizione veduta in Trani città della Puglia. Il dì 17 marzo 1716. Firenze, et in Forlì, per il Dandi stampatore Vescovile, s.a. [1716?].

 

Nuova relazione, o vero copia d’una lettera venuta da Costantinopoli dove si narra li gran prodigi e spaventevoli segni apparsi in detta città e per il paese circonvicino. Con alcuni orribili sogni medemamente fatti dal Gran Turco, cioè saette, venti, tempeste, tuoni, et apparizioni di comete, e gran ribellione. Con la interpretazione et esposizione di quelle fatta dalli più sapienti astrologi et indovini del suo Impero. Luca, Modona, et in Mantova, s.n.t., s.a.

 

Nuova relazione, ovvero copia di una lettera venuta da Costantinopoli 1717. Dove si narrano li gran prodigij e spaventevoli segni apparsi in detta città e per il paese circonvicino. Con alcuni orribili sogni medemamente fatti dal Gran Turco, cioè saette, venti, tempeste, tuoni, et apparizioni di comete e gran ribellione, Con la interpretazione et esposizione di quelle fatte dalli più sapienti astrologi et indovini del suo impero. Mantova, Faenza, Parma, et in Bologna per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1717?].

 

Nuova, vera e distinta relazione di un orribile mostro maschio con figlio e figlia ritrovati nel distretto di Nazaret, et uccisi il dì 22 gennajo 1728. In Palermo, Perugia, Macerata, et in Faenza, per l’Archi, impress. Cam. e del S. Uficio, 1728.

 

Nuove, vere e distinte relazioni che danno ragguaglio della spaventosa cometa apparsa sopra la città di Precops, metropoli della Tartaria, sul mezzo giorno, come sta nella sotto delineata figura, come anche la descrizione del gran sasso ritrovato sopra il fiume Danubio, capace di rinchiudere cento persone armate, in sito opportuno di fugare l’inimico, et impederli il soccorrere Belgrado, et altre piazze dall’Ottomana barbarie possedute. In Venezia, Ferrara, et in Bologna, per gli eredi del Sarti, alla Rosa, 1691.

 

Nuovo, e distinto raggualio dell’enorme e spaventevole caso seguito nella città di Seza Stato di Roma, dove s’intende come una rea femina per godere il mondo ha avvelenato il marito, e come per voler di Dio partorì due mostri diabolici, e come fu presa, tormentata, e condannata al fuoco all’esempio universale li dodici ottobre 1737. In Cremona, et in Modena, per Francesco Torri, s.a. [1737?].

 

Opera nuova del Giudicio Generale, qual tratta della Fine del Mondo, quando il Nostro Signor Iesu Christo venirà a indicare li buoni e li rei con la venuta de Antechristo. Nuovamente stampato. Stampato in Parma, e ristampato in Bologna, per Alexandro Benacci, con licenza della Santissima Inquisizione, 1625.

 

Orribilissimo e spaventosissimo caso, occorso in Spagna nella persona di un Cavaliero di natione e casa grandissime. Il quale per permissione di Dio fu per le sue attioni bruttissime, stracciato e divorato dà cani, con orrore spaventosissimo. Data in luce da Onorio Sintrasi veronese. Sopra l’aria di Venetia, ch’incomincia M’è venuto in capriccio. In Verona, Parma, Modona et in Bologna per Giacomo Monti, 1661.

 

Osservazioni e vaticinio sopra l’impressione meteorologica apparsa sotto li 31 marzo 1674. Dedicate all’illustrissimo Signor Conte Alessandro Fibbia. In Bologna, per li Manolessi, 1676.

 

Prodigii portentosi osservati in vari luoghi da molte persone degne di fede. E da PP. Capuccini con ogni fedeltà osservati e posti in scritto. In Parma, Milano, et in Genova per Gio. Ambrosio de’ Vincenti, s.a. [1664?].

 

Prodigiosi avenimenti successi nel paese turchesco, che minacciano l’esterminio di quell’imperio. L’ultimo successo l’anno presente in Ostrovizza, fortezza del Turco. D’un fanciullo nato con tre corna, tre occhi, due orecchie d’asino, col naso d’una narice, et con le gambe e piedi rivolti. Con l’interpretazione de gl’indovini turcheschi. Osservati et mandati in luce da Tomaso Bosnese. In Roma, et in Bologna, per il Benacci [Vittorio?], 1624.

 

Racconto d’alcuni de molti miracoli operati da S. Francesco Saverio in Napoli nel tempo della pestilenza. In Napoli, Roma, et in Siena, appresso il Bonetti, 1656.

 

Ragguaglio della crudeltà d’un hoste su ’l Trentino. Il quale per 38 anni continui ha fatto mangiare a passaggieri carne humana; e giustitiato in Trento alli 22 d’agosto 1647. In Bologna, per Carlo Zenero, 1647.

 

Relatione del terribile et orrendo mostro comparso alli 28 del mese di gennaro vicino alla terra di S. Georgio nell’Ungheria superiore. Il quale va uccidendo creature umane et animali, disseccando arbori e piante, e facendo altri grandissimi mali. S’intende anche la quantità e la qualità delle persone fin’ora uccise: Come di quelle si nutrisce e come getta fuoco dalla bocca, dagl’occhi e dalle narici. Con li maravigliosi prodigi apparsi in aria. Cosa in vero di grandissimo stupore e maraviglia. In Vienna, Trento, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1686.

 

Relazione d’un miracolo fatto dal glorioso S. Filippo Neri in preservazione di tutta la Congregazione dell’Oratorio di Norcia, cioè sette Padri, et un fratello di essa Congregazione nelle presenti ruine de’ terremoti sentiti in quest’anno 1703. Con il raguaglio di quanto è successo in Roma, per la replica del terremoto delli 2 febraro corrente anno sudetto. In Bologna, per il Manolessi stampator Arcivescovale, 1703.

 

Relazione de i maravigliosi et horrendi prodigi apparsi in aria. Li undici e dodici maggio 1670. Sopra la città di S. Giorgio nell’Ungheria superiore. Dalla lingua ungheria tradotta in italiano. In Bologna, per il Sarti, sotto le Scuole, alla Rosa, s.a. [1670?].

 

Relazione de i prodigi operati da S. Filippo Neri nella persona del Cardinal Orsini Arcivescovo di Benevento, in occasione che rimase sotto le rovine delle sue stanze nel terremoto che distrusse quella città a 5 di giugno 1688. In Roma, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1688.

 

Relazione della miracolosa moltiplicazione di farina operata dal Signor Iddio per intercessione di S, Luigi Gonzaga della Compagnia di Gesù nel Monastero delle monache Carmelitane della terra di Vetralla Diocesi di Viterbo, da 12 aprile fino a 21 di giugno 1729. Estratta dal processo fabbricato dalla Curia Vescovale. Roma, Piacenza, et in Bologna, per Clemente Maria Sassi, successore del Benacci, 1730.

 

Relazione di un caso orrendo e assai esemplare seguito li 5 giugno 1736 nella città di Cortona stato del Gran Duca di Toscana, nella persona di Giacinto Sticha, fiorentino. In Parma, et in Bologna per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1736.

 

Relazione distinta de’ contagi, carestie, ammutinamenti, e confusioni che si provano nella Turchia, per causa de’ progressi che quotidianamente si fanno dalle Armi Christiane. E de’ popoli sollevati nell’Asia, fatti publicamente strozzare i Bassà e Comandanti di quelle Provincie, a causa di non haver voluto prender l’armi contro la Christianità, anzi ribellatisi e datisi alla devozione del Re di Persia. Havutasi da Costantinopoli con lettera scritta dal sig. Cavalier Gio. Paolo Lazari all’illustriss. sig. Antonio Nosadini vicario di Mel. In Venezia, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1686.

 

Sucesso occorso nella città di Este dove si discuopre un grandissimo serpente. Novamente data in luce da M. Antonio Tarlatini, a commune utilità di ciascheduno. Stampata in Piacenza et ristampata in Modona, s.n.t. e s.a.

 

Tripoli li 16 maggio 1685. Distinto ragguaglio gionto per lettera particolare ad un mercante nel porto d’Ancona. In Roma, et in Bologna, per l’erede del Sarti, s.a. [1685?].

 

Vera e reale descrizzione d’un parto humano mostruoso nato nella città di Verona lì 7 marzo 1655. Nella quale s’intende la qualità sì interiore, come esteriore, et anotomia d’esso, fatta dal molt’illust. et eccellentiss. Sig. Lodovico Amici da Faenza, filosofo e legista. Data in luce ad istanza di M. Francesco Passarini padre del mostro, a maraviglia universale. In Venezia, Brescia, Lodi, Bologna, Verona, Livorno et in Cesena, per il Neri, 1657.

 

Vera effigie dell’Hippopotamo over Caval Marino. Animale anfibio che nasce in Egitto et in Portugallo, con le misure di ciascheduna parte della sua vita, et il modo come si piglia. Cavato dal breve compendio di Cirugia del dottor Federico Zerenghi da Narni, medico, e cirugico; con le virtù di denti che ha nella medecina parte. Cavato da diversi et parte esperimentate in diverse persone. Dispensato da me Gio. Battista Tirabosco a beneficio universale. In Perugia, s.n.t., 1608.

 

Veridica relazione d’un ministro ginevrino rapito vivo dal Demonio, per aver in abito di Prete Cattolico Romano voluto per scherzo amministrare ad un infermo li Sacramenti della Confessione e Comunione. In Lione, Torino, Genova, Milano, Novara, Parma, et in Modena, nella stamperia Vescovale, 1730.

 

Verissima relatione venuta da Lisbona dove s’intende la nascita di un putto di bruttissima figura tutto armato, con una croce nel petto. Cosa degna d’esser letta. In Milano, Ferrara et di nuovo in Bologna, per Giacomo Monti e Carlo Zenero, 1639. (All’interno del testo: Verissima relatione venuta da Lisbona, mandata fino a Madrid in una lettera da Sebastiano Crayales genovese a un mercante di questa città [Milano], con il vero ritratto del detto mostro, qual si cavò d’uno mandato a Sua Maestà).

 

Vero e sicuro ragguaglio dell’apparso fuoco spaventoso in aria la notte de’ 16 di dicembre, che cominciò circa alle ore due dalla parte verso Settentrione, e si portò a finire verso Oriente. Dialogo tra Dionigio Galegastro e il suo Maestro l’Astronomo Lombardo, autore della Galeria delle Stelle. In Parma, Modona et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1738.

 

Vero ritratto d’un spaventoso mostro nato nella città di Brunsvich, li 12 di settembre 1625, di dona Maria Chreulin, moglie d’un povero manuale detto Gio. Bochberger. Con la narratione di ciò che nella sua natività è successo, e come egli ha parlato avanti il suo morire. Tradotto di todesco in italiano. In Vicenza appresso il Grossi et in Rovigo, appresso Daniel Bissuccio, 1626.

 

Catastrofico

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Aviso della inondatione del fiume di Roma, tutte cose maravigliose da intendere e da narrare à tempi nostri. Stampata in Perugia e ristampata in Bologna, per Fausto Bonardo, s.a. [ma 1589].

 

Breve relazione dell’orribile terremoto seguito alli 9 gennaro del presente anno 1693. Nel Regno di Sicilia. In Bologna, per Pier Maria Monti, 1693.

 

Caso avvenuto in Verona di XXVI settembre 1724. In Verona, Padova, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1724.

 

Caso avvenuto in Verona li 26 settembre 1724. In Verona, Padova, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1724.

 

Copia d’una lettera nella quale s’intende le grandissime rovine occorse in Mantova il dì 5 di luglio del presente anno 1619, continuando di giorno in giorno maggiori, con diruppar conventi, palazzi, et infinite case. Et di più intenderete come per li terribili venti hanno portato in aria un huomo con il cavallo, dove che l’huomo si struppiò, et il cavallo si ammazzò. Scritta dal Sig. Carlo Magnani, nobile mantovano, al molto Rev, Padre Fra Horatio Cagnoli bolognese dell’Ordine di S. Francesco di Paola. In Bologna, per li Moscatelli, 1619.

 

Copia d’una lettera scritta da Monsignor Vescovo di Catanzaro in Calabria al M. R. P. Assistente d’Italia di S. Agostino in Roma, in ragguaglio delli terremoti che sono stati in Calabria alli 6 di novembre 1659. In Roma, et in Bologna, per Giacomo Monti, s.a. [1660?].

 

Copia di lettera scritta da Malta. A’ 18 novembre 1726. In cui si narra alcuni orribili avvenimenti in essa accaduti. In Palermo, et in Parma, per Giuseppe Pescatori sulla Rocchetta, 1727.

 

Distinta relatione di quanto è occorso nella città di Napoli il giorno 11 di ottobre 1727. Di un orribile temporale, con saette, e scosse di terremoto, a segno che tutto quel gran popolo si ritrova molto afflitto. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a.

 

Distinta relazione del danno cagionato dal tremuoto succeduto a dì 3 di novembre 1706. Secondo le notizie venute a questo Eccellentiss. Sig. Vicerè Marchese di Vigliera etc. et altre raccolte da varie lettere particolari. In Napoli, et in Bologna, per Pier Maria Monti, 1706.

 

Distinta relazione del grande incendio seguito nella città di Buda nelle feste solenni della Santissima Pasqua del presente anno 1723. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1723.

 

Distinta relazione dell’orribile e spaventoso terremoto, accaduto alli 14 del presente mese di marzo nella città di Benevento e nelle terre di Mirabello, Apice, Fontanarosa et Ariano, et altri luoghi circonvicini. Il tutto sinceramente estratto da una copia di lettera venuta da Napoli. In Roma, et in Bologna, per Pier Maria Monti, 1702.

 

Distinta relazione delli danni fatti dalle acque, ed innondazioni de’ fiumi. Nel mese di novembre 1745. Con li danni apportati dal lago di Garda, e la dirupazione di un monte appresso a Limone dalla parte di Salò. Dove è stata ritrovata una Galana con diversi intrezzi di ossatura nel suo corpo. In Brescia, ed in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, successori del Benacci, 1745.

 

Distinta relazione di quanto è occorso nella città di Napoli il giorno 11 di ottobre 1727. Di un orribile temporale, con saette e scosse di terremoto, a segno, che tutto quel gran popolo si ritrova molto afflitto. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1727.

 

Distinto racconto dell’occorso alle terre di Sariano, Trecenta, Bagnolo, S. Bellino e parte della Massa, territori ferraresi, per un turbine di fumo terreo che serpendo per detti luoghi con vampe di fuoco ha rovinato campagne intiere, sradicato arbori e viti e rovesciato case da fondamenti. Accaduto il corrente anno 1729 li 12 agosto. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1729.

 

Distinto racconto della terribile innondazione dello Stato di Ferrara e paesi circonvicini, seguita li 10 novembre 1705 e che al presente ancor dura. In Ferrara, et in Bologna, per il Monti, s.a. [1705?].

 

Distinto raconto della terribile inondatione dello Stato di Ferrara e paesi circonvicini, seguita li 10 novembre 1705, e che al presente ancor dura. In Ferrara, per il Filoni, 1705.

 

Distinto ragguaglio del funestissimo caso occorso nella città di Madrid la notte delli 15 dello scorso mese di settembre 1723. In cui si sente l’orribil temperio in essa occorso, con la morte di varj soggetti, e di quelli salvatosi per Misericordia divina. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1723.

 

Distinto ragguaglio del terribile e fiero temporale e borasca di mare accaduto in Ancona la notte delli 14 alli 15 settembre 1733. In Ancona, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1733.

 

Distinto ragguaglio di quanto è successo in varie parti del mondo per il rigore del freddo che ha fatto il mese di gennaro 1709, che a vita d’huomini non si è mai sentito il simile. In Milano, et in Bologna, per Gio. Antonio Sassi, s.a. [1709?].

 

Due lettere. L’una del Mascardi all’Achillini, l’altra dell’Achillini al Mascardi sopra le presenti calamità. Dedicate all’illustrissima signora D. Maria Pepoli, contessa di Castiglione, Sparvi e Baragazza. In Bologna, per Francesco Catanio, ad instanza di Bartolomeo Cavalieri e Cesare Ingegnieri, 1630.

 

Esatta relazione dell’orribile terremoto seguito nel mese di gennajo 1742 nella città di Livorno. Con la descrizione di tutte le ruine fatte dal medesimo in detta città, e la devozione e processioni che si sono fatte per implorare da S. A. M. la liberazione da un tale flagello. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1742?].

 

Historia miserabile, ma vera, dell’orrendo e spaventoso incendio nella Chiesa di San Basso di Venezia. Venetia et in Bologna, per il Sarti, sotto alle Scuole, alla Rosa, 1671.

 

Horribile e spaventoso caso, occorso nella città di Verona il dì 12 del mese d’agosto del 1624, in lunedì di sera à mez’hora di notte, dove s’intende come una saetta venuta dal cielo à colto in una torre dove era molti barili di polvere d’archibugio, e acceso il fuoco in detta polvere ha fracassato e gettate à terra 200 case, molte chiese e monasteri, con la morte di molte persone e graviss. danni di detta città per più d’un million d’oro, et altri particolari, come leggendo intenderete. descritta da Al[essandro]. Gh[irardi]. In Bologna, per Nicolò Tebaldini, 1624.

 

Incendio del Monte Vesuvio di Pietro Castelli romano, lettore nello Studio di Roma già di filosofia, et hora di medicina. Nel quale si tratta di tutti gli luoghi ardenti, delle differenze delli fuoghi, loro segni, cagioni, prognostici e rimedij, con metodo distinto, historico e filosofico. Con la giunta d’alcuni quesiti circa il stato presente del Vesuvio e le loro esplicationi, et annotationi. In Roma. appresso Giacomo Mascardi, 1632.

 

La vera e real relatione di alcune lettere havute da diverse parti, del gran spavento e rovina che ha fatto i fiumi d’Italia, con mortalità di persone et animali, e naufragj grandissimi. In Venetia, et in Bologna, per gli eredi del Cochi, 1627.

 

Lettera di ragguaglio d’una straordinaria gragnuola caduta nella città di Milano il dì 8 agosto 1667. In Milano, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1667.

 

Maravigliosi successi di grandissima maraviglia e stupore. Di una Bissabova, overo teremotto seguito nell’inclita città di Venetia li 6 agosto, con spiantamento di case, palazzi, muraglie a terra, con essersi sommersi et annegati nell’onde diverse persone, arbori sradicati dalli proprij ortagij, che in quelli si ritrovavano. Cosa in vero di grandissima maraviglia e stupore. In Venetia, et in Ferrara per il Pomatelli, s.a. [1729?].

 

Nova, e vera relatione del spaventoso, et horribile terremoto che su l’hora 21 delli 14 aprile 1672 si fé sentire per tutta la Romagna e Marca, ma particolarmente nella città di Rimini con atterramento di chiese, palazzi, torri e case, con mortalità considerabile di persone, come leggendo intenderete. In Forlì, per Carlantonio Zampa, s.a. [1672?].

 

Nuova e distinta relatione della grande innondatione seguita nella città di Verona per l’escrescenza del fiume Adige, et i funesti successi seguiti in essa città li 19 novembre 1719. In Venetia, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1720.

 

Nuova e vera relatione di ciò ch’è seguito nella città di Faenza e suo distretto li diecinove di ottobre 1683. Per la quantità di pioggia e turbine, o sia tifone, con vehementissimo vento quale ha apportato grandissimo danno. In Bologna, per gli eredi del Peri, s.a. [1683?].

 

Nuova e vera relazione del miserabile successo nella Terra d’Antigò e terre circonvicine cagionato dalla tempesta e pioggie ruinosissime il mese d’agosto passato puoco avanti il giorno di S. Lorenzo, e nella medesima notte e giorno l’anno presente 1664. In Parma, per Mario Vigna, 1664.

 

Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nella provincia della Puglia, e molti luoghi della Calabria, Amatrice et in Acumulo, dove intenderete la desolatione d’alcune città, castelli, e luoghi, con la morte di una gran moltitudine di persone. Descritta da Pietro Elli da Pascheti. In Trani, in Chieti, in Spoleti, in Siena, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1646.

 

Nuova relatione dell’orribile terremoto seguito il giorno delli 24 del mese di aprile 1741. Nella Romagna e Marca Alta e Bassa. Con la descrizione delle città rovinate, persone morte e feriti. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1741?].

 

Nuova relazione dell’orribile terremoto […] nella Romagna e Marche. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1741?]

 

Nuova, e vera relatione dello spaventoso, et orribile terremoto seguito li 11 aprile 1688 nel giorno delle Palme, cavata da una lettera scritta da Forlì a Modona all’eccellenza di Donna Anna Teresa Rangoni. In Forlì, et in Ferrara, per Bernardino Pomatelli, s.a. [1688?].

 

Ragguaglio del grandissimo e lagrimevole incendio della terra di Collio di Valtrompia, posta nel territorio bresciano verso tramontana, occorso alli 23 di marzo dell’anno presente 1619, che fu il sabbato davanti la domenica delle Palme a hore quattordici. Ove s’intende la rovina di più di settecento case, con la destruttione d’alquante chiese, e forni del ferro, e molini, con la morte di molta gente. Cosa in vero degna di somma compassione, e di pianto. In Brescia, et in Bologna, presso Bartolomeo Cochi, 1619.

 

Raguaglio dell’oribile fortunale e stragge e rovine accadute nella inclita città di Venetia. Il giorno di sabbato 9 del mese di agosto 1659 alle hore sedici. In Venetia, et in Padova, s.n.t., 1659.

 

Relatione compita dell’inondatione di Siviglia, cagionata dal fiume Gaudalquivir, il passato mese di febraro 1626. Nella quale s’intende il numero delle genti annegate, delle case rovinate, il danno notabile della mercantia per la perdita di parte della flotta ultimamente venuta dall’Indie. tradotta dalla lingua spagnuola in italiana. In Milano, e poi in Bologna, per Nicolò Tebaldini, 1626.

 

Relatione de’ danni cagionati da terremoti sentiti nel Regno di Sicilia, cavata dall’ultime lettere di Messina, sotto li 28 gennaro 1693. In Roma, et in Bologna, per Pier Maria Monti, s.a. [1693?].

 

Relatione de’ maravigliosi effetti cagionati dalla portentosa eruzione del Monte Vesuvio detto di Somma, di pietre infuocate, di gorghi di fuoco, tuoni, saette e pioggia infinita di arenosa cenere, Seguita dal dì 26 del caduto luglio, per tutto li due del corrente agosto 1707. In Napoli, et in Bologna, per Pier Maria Monti, 1707.

 

Relatione del danno cagionato dal terremoto successo a di 7 giugno 1695. Nelle città di Bagnarea, Orvieto e luoghi circonvicini. Si vendono da Francesco Leone Libraro in Piazza Navona. In Roma, per Gio. Francesco Buagni, 1695.

 

Relatione del grande incendio e desolatione fatta dal Monte Etna, overo Mongibello, in Sicilia alli 8 di marzo del 1669. In Roma, in Rimini, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1669.

 

Relatione del terremoto sentitosi in Roma e luoghi circonvicini, et in Regno di Napoli li giorni del 14. 15. e 16. mese di gennaro 1703. Con li luoghi e paesi danneggiati; scritta da Roma da un personaggio ad un suo amico a Bologna. In Bologna, per il Manolessi stampator Arcivescovale, 1703.

 

Relatione dell’innondatione della città di Malaga cagionata dal fiume Guadalmedina; nella quale s’intende la grandissima rovina di case, magazzeni, monasteri, et la morte di molte persone, et il numero infinito d’animali annegati. Con il danno di più di duoi millioni d’oro. Tradotta di spagnuolo in italiano. In Milano, et in Bologna, per Nicolò Tebaldini, 1629.

 

Relatione dell’orribile caso et incendio occorso per l’esalazione del Monte di Somma, detto Vesuvio, vicino la città di Napoli. Sommariamente descritta, et estratta da diverse lettere di Religiosi e particolari, venute da Napoli da Antonio Gerardi romano. Stampata in Roma e ristampata in Bologna, per l’herede di Vittorio Benacci, 1632.

 

Relatione dell’orribile terremoto seguito nelle città di Napoli, Benevento et altri luoghi. Il giorno delli 5 giugno 1688. In Napoli, et in Bologna, per Giacomo Monti, s.a. [1688?].

 

Relatione dello spaventoso terremoto intesosi la mattina delli 20 marzo di questo anno 1731. Con danno indicibile delle città della Puglia e specialmente di quella di Foggia. In Napoli, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, s.a. [1731?].

 

Relatione dello strano formidabilissimo temporale stato il dì 9 di giugno 1737 in Firenze, colla caduta di molti fulmini, e colla scossa di un terremoto, senza però niuna offesa nelle persone, per grazia dell’altissimo, ad intercessione de’ Santi Protettori della città. In Firenze, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1737.

 

Relatione e curioso racconto del nuovo incendio del Vesuvio, cavato da diffusa relatione venuta da Napoli. In Roma, et in Bologna, per Giacomo Monti, s.a. [1660?].

 

Relatione novissima dove s’intende come alli 29 d’agosto 1679, alle hore 19 in circa, nelle paludi della villa di Favuis del Dominio Cesareo, tre miglia lontano da Palma Nova Dominio Veneto, si levò un vento terribilissimo, qui chiamato Bissa bova, e scorse con tanto impeto e furore che portò via diversi huomini, buttando a terra case, palazzi, chiese e molti villaggi intieri, con la morte di gran quantità di persone et animali. Caso veramente di grandissima compassione. In Venetia, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1679.

 

Relatione novissima dove s’intende come alli 29 d’agosto del 1679, alle hore 19 in circa, nelle paludi della Villa di Favuis del dominio Cesareo tre miglia lontano da Palma Nova Dominio veneto, si levò un vento terribilissimo, qui chiamato Bissa bova, e scorse con tanto impeto e furore che portò via diversi huomini, buttando a terra case, palazzi, chiese e molti villaggi intieri, con la morte di gran quantità di persone et animali. Caso veramente di grandissima compassione. In Venetia, appresso Giacomo Zattoni, 1679.

 

Relatione o sia diario e ragguaglio distinto del funestissimo terremoto accaduto nella città di Palermo la domenica primo del mese di settembre 1726, alle ore 4 della notte seguente. E delle dispositioni e ordini dati dall’eccellentissimo Senato per ogni opportuno soccorso e riparo. In Palermo, Napoli, Firenze et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1726.

 

Relatione più d’ogn’altra in qual si sia parte veridica sopra il terremoto accaduto il dì 14 aprile 1672 nella città di Rimino, e sopra gl’effetti da quello in essa caggionati. s.n.t., in Ravenna 1672.

 

Relazione de’ danni fatti dall’innondazioni e terremoto nella città dell’Aquila. Ed in altri luoghi circonvicini. Dalli 14 del mese di gennaro sino alli 8 del mese di febraro 1703. In Roma 1703. Si vendono nella stamperia del Zenobj, presso la gran Curia Innocenziana.

 

Relazione de’ danni fatti dall’inondazioni e terremoto sì nella città di Roma, e luoghi addiacenti, come nella città dell’Aquila, terre, castelli et altri luoghi circonvicini, dalli 14 gennaro fino al 14 febraro 1703. Col numero delle persone pericolate. In Roma, et in Bologna, nell’impressor arcivescovale, 1703.

 

Relazione dell’incendio del Vesuvio seguito l’anno 1682 dalli 14 di agosto fino alli 26 del medemo. In Roma, et in Bologna, per Francesco Maria Sarti, sotto le Scuole, s.a. [1682?].

 

Relazione e breve racconto dell’incendio seguito in Venezia il primo giugno 1686. Nel luogo detto Barbaria delle Tavole, e di quanto è successo nel medesimo. Con alcuni casi prodigiosi. In Bologna, per Giacomo Monti, 1686.

 

Relazione generale delle rovine e mortalità cagionate dalle scosse del terremoto de’ 14 gennaro e 2 febbraro 1703. In Norcia e Cascia e loro contadi, compresi li castelli della Rocchetta e Ponte, giurisdizione di Spoleto. Trasmessa da Monsignor Illustrissimo e Reverendissimo Pietro De Carolis, commissario apostolico in detti luoghi; all’eminentiss. e reverendiss. sig. Card. Paulucci degnissimo segretario di Stato di nostro Signore Papa Clemente XI. E riferita sotto li 5 marzo del medemo anno nella sagra congregazione da sua Beatitudine deputata sopra l’occorrenza del terremoto. In Roma, 1703, per Luca Antonio Chracas, presso S. Marco al corso.

 

Relazione overo itinerario fatto dall’auditore D. Alfonso Uria de Llanos, per riconoscere li danni causati dalli passati terremoti seguiti li 14 gennaro e 3 febraro 1703. Con il numero de’ morti e feriti. Nella provincia dell’Aquila e tutti li luoghi circonvicini. Per darne di essi distinta notizia al Signor Vice-Re di Napoli. In Roma, 1703. Si vendono nella stamperia di Gaetano Zenobj, presso la gran Curia Innocenziana.

 

Saggio di fenomeni antropologici relativi al tremuoto, ovvero riflessioni sopra alcune oppinioni pregiudiziali alla pubblica o privata felicità fatte per occasion di tremuoti avvenuti nelle Calabrie l’anno 1783 e seguenti dall’Ab… [segue la scrittura amanuense: Salfi Cosentino, giovane d’altissime speranze, se la persecuzione non lo affoga]. In Napoli, per Vincenzo Flauto, 1787, a spese di Michele Stasi.

 

Sincera, ed esatta relatione, dell’orribile terremoto seguito non solo nell’isola di Sicilia, il dì 11 gennaro 1693. Ma anche in quella di Malta, colla nota delle città e terre sprofondate, de’ morti, e luoghi che hanno patito, e con tutte le particolarità più degne da essere registrate: ed ultimamente nell’Umbria. In Roma, Piacenza, et in Modona, nella stamperia del Degni, s.a. [1693?].

 

Vera e distinta relatione dell’orribile e spaventevole terremoto accaduto in Napoli et in più parti del Regno il giorno 5 di giugno 1688 co ’l numero delle città, terre, et altri luoghi rovinati. Come anco delli morti e feriti rimasti in così compassionevole tragedia. In Napoli et in Parma, per gli eredi del Vigna, 1688.

 

Vera e distinta relatione dell’orribile e spaventoso terremoto seguito nella città et isola di Candia. Dove s’intende la distrutione di quattro inespugnabili fortezze, cioè Candia, Canea, Rettimo e Pittimo, con ammirazione e spavento di quei barbari infedeli, come leggendo intenderete. Seguito li 10 gennaro del corrente anno 1681. In Venetia, Bergamo, Lucca, Modona, et in Bologna per gl’eredi del Pisarri, 1681.

 

Vera e distinta relatione dell’orribile inondazione seguita li 24 e 25 decembre 1717, nella provincia di Olsazia, Ducea di Brema, Contea d’Oldemburgo e nella Frisia orientale et occidentale, in cui s’intende come molte città e villaggi sono restati interamente sommersi dall’acque, con morte di molte migliaja d’uomini e di bestiami, et altri grandissimi danni. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1718.

 

Vera e distinta relatione dell’orribile terremoto seguito in Napoli e in tutte le terre adjacenti di detto Stato, sino alla Puglia. Seguito il giorno di sabbato 29 novembre dell’anno 1732. Come da lettera particolare di quelle parti si è ricavato. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1732.

 

Vera e distinta relatione dell’orribile tremuoto accaduto nella città di Palermo il dì primo del mese di settembre dell’anno 1726. Tradotta da una lettera scritta in lingua spagnuola dal Principe di Resultano, Pretore della città di Palermo sotto il dì 6 di detto mese, pervenuta all’Eminentissimo Signore Vicerè di Napoli. In Napoli, Firenze, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1726.

 

Vera e distinta relazione di un caso funesto seguito all’Escuriale luogo delizioso di S. M. Cattolica il Re di Spagna, di un fulmine in cui cadette li 5 settembre 1732, quale nascostosi cagionò il giorno seguente un incendio formidabile, al quale accorsovi un sacerdote col venerabile Sagramentato et assiem altri con l’Immagine di Maria Santissima processionalmente portatevi restò distrutto affatto. In Roma et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1732.

 

Vera e nuova relatione venuta da Catania de’ grandi incendij et desolationi fatte dal Monte Etna, overo Mongibello, da gli undeci fino alli 30 marzo del presente anno 1669. In Bologna, per Giacomo Monti, 1669.

 

Vera relatione de’ gran prodigii e spaventevoli terremoti nuovamente occorsi nell’una e nell’altra Calabria sotto il dì 26 di marzo 1638. Col nome delle città, castelli, ville e luoghi rovinati per causa di detto terremoto, con mortalità di più di cinquantamilla persone. Stampata ad instanza di Agostino Pasquetti romano. In Bologna, presso Clemente Ferroni, 1638. [Sottoscritta da Antonio Bumaldi (Ovidio Montalbani)].

 

Vera relatione del compassionevol diluvio seguito nel mese di novembre dell’anno 1617 nella città di Barcellona, et in altri luoghi. Con la perdita di monasteri, morte di moltegenti, et altri casi maravigliosi, come in detta relatione si dichiara. Portata da Michele Valdeosero, corriero di Sua Maestà Catholica. In Milano, nella Regia Ducal Corte, per Marco Tullio Malatesta, et in Bologna, presso Bartolomeo Cochi, al Pozzo rosso, 1618.

 

Vera relatione dello spaventoso tremuoto, seguito nella città di Rimini il giovedì santo 14 aprile del presente anno 1672. In Bologna, per Giacomo Monti, s.a. [1672?].

 

Vera relatione venuta dalli stati di Fiandra, da persone degne di fede, della rovina causata nell’isola d’Olanda per li molti ghiacci e nevi. Et come il fiume Laeck ha sommerso più di 40 città, et ville, dove morsero molte persone et si perse gran quantità di robbe, et bestiami grossi e minuti, come più largamente si dice in questa relatione. In Roma, per Lodovico Grignani, 1624. Si vendono à Pasquino da Marc’Antonio Benvenuti.

 

Vera, e distinta relatione dell’horribile, e spaventoso terremoto accaduto in Napoli, et in più parti del Regno il giorno 5 giugno 1688, col numero delle città, terre, et altri luoghi rovinati. Come anco delli morti e feriti rimasti in così compassionevole tragedia. In Napoli, et in Bologna per Giacomo Monti, 1688.

 

Vera, e distinta relatione dello spaventoso e funesto terremoto accaduto in Napoli e parte del suo Regno, il giorno di 8 settembre 1694. Dove si dà raguaglio delli danni, che il medesimo ha caggionato in mol[t]e parti del Regno, et in particolare nelle tre provincie di Principato Citra, Ultra e Basilicata, con il danno notabilissimo delle medesime, restando numero grande delle sue terre intieramente distrutte. Con il numero de’ morti che nelle medesime sono restati sotto le pietre. In Napoli, in Roma et in Bologna, per Pier Maria Monti, 1694.

 

Vera, e distinta relatione dello spaventoso, e funesto terremoto accaduto in Napoli e parte del suo Regno, il giorno di 8 settembre 1694. Dove si dà raguaglio delli danni che il medesimo ha caggionato in molte parti del Regno. Et in particolare tre provincie di Principato di Citra, Ultra e Basilicata, con il danno notabilissimo delle medesime, restando numero grande delle sue terre intieramente distrutte. Con il numero de’ morti, che nelle medesime sono restati sotto le pietre. In Napoli, et in Roma, per Gio. Francesco Buagni, 1694. Si vendono da Francesco Leone libraro in Piazza Madama.

 

Veridica e distinta relatione del terribile terremoto seguito nella città d’Ancona, e suo territorio, alle otto ore, et un quarto di notte. Delli 22 di decembre dell’anno 1690. In Ancona, et in Bologna, per Pier Maria Monti, s.a. [1691?].

 

Veridica relatione che dà distinto ragguaglio de’ danni cagionati dal Vessuvio in alcuni luochi circonvicini del Regno di Napoli. Nel giorno de’ 26 del caduto mese di magg[i]o 1737, nel doppo pranzo. In Napoli, et in Venetia, per Homobon Bettanin, s.a. [1737?].

 



 

Varie

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Avvertimento a chi desidera di pigliar moglie al tempo da desso. Opera ridiculosa e bella. in Bologna, presso Domenico Barbieri, sotto le Scuole, s.a. [metà del Seicento].

 

Breve instruttione intorno al comporre la theriaca d’Andromaco. Di nuovo raccolta da Adriano Riccardi al sig. Antonio Berthioli, meritissimo speciale del Serenissimo di Mantova. etc. In Bologna, per Vittorio Benacci, 1606.

 

Considerationi del Dottor Gioseppe Rosaccio, nelle quali si tratta brevemente dell’origine e divisione del tempo, anno, e d’ogn’altra sua particolarità. Aggointovi un breve discorso sopra l’anno del Giubileo, e da che tempo sia stato instituito, con le gratie che si concedevano appresso de’ antichi Hebrei, e da qual sommo Pontefice sia stato ordinato l’Anno Santo. Et più un pronostico perpetuo sopra il Dominio de’ pianeti con una regola da conservarsi sani, secondo il dominio planetario, et altre cose degne d’ogni elevato spirto. Dedicate all’Illustriss. et Reverendiss. Sig. Card. Lodovigi. In Bologna, per gli heredi del Cochi, da S. Damiano, 1624.

 

Considerationi politiche sopra le turbolenze d’Italia. In Bologna, Philippi Monti, 1648.

 

Discorso astronomico e christiano perpetuo di Giuseppe Rosaccio dottore in filosofia e medicina. Nel quale si mostra come si possino fuggire i mali influssi d’ogni anno, et si esortano i Prencipi Christiani ad unirsi contra i nemici di Santa Chiesa. In Fiorenza, et in Bologna, presso Bartolomeo Cochi, 1614.

 

Discorso contra il Carnevale. Dove si tratta delle maschere e balli, e si dimostra, come per interesse di Religione, e beneficio publico delle città e privato de’ cittadini, si dovrebbe in tutto estirpare dal commun uso de’ christiani. Di Gio. Andrea Parlasca. In Bologna, per Bartolomeo Cochi, 1608, ad instanza de Simon Parlasca.

 

Distinta e vera relatione del principio, e de’ progressi del mal contagioso nella città di Marsiglia. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1720.

 

Distinto raguaglio delle vane supplicazioni e digiuni ordinate dal gran Signore in tutto lo stato Ottomano Maemet Selim Sultano Imperatore dell’Oriente et Occidente Signor de’ Signori e vero discendente del gran Profeta Mahometh. Tradotto dall’idioma turchesco nell’italiano. In Venezia, et in Bologna, per Giacomo Monti, 1686.

 

Estratto di una lettera scritta li 2 novembre 1720. Dalla città di Marsilia, con un editto di Monsignor Vescovo di quella sopra il presente contagio. In Bologna, per Costantino Pisarri, sotto le Scuole, 1720.

 

Il disinganno della gelosia, oratorio per la festa del Santo di Padova, all’Altezza della seren.ma Sig.ra Principessa Maria Madalena Farnese. Di Francesco Arisi. Musica del sig. gio. Antonio Torriani. In Cremona, nella stampa di Lorenzo Ferrari, 1678.

 

Il soldato ungharo scoperto donna in Bologna l’anno 1664. In Bologna, presso Gio. Battista Ferroni, s.a. [1664?].

 

Istoria di S. Eustachio quale era pagano, nominato Placido, cittadino di Roma, che per bocca di N. S. quale li apparse si batezò. nominandosi Placido, e la sua moglie Teopista, e duoi figliuoli, uno chiamato Agabito e l’altro Teopisto. In Bologna, presso l’erede del Cochi, al Pozzo rosso, s.a.

 

La bontà delle donne in risposta a gl’huomini che dicono mal di loro. Opera nuova, curiosa, dove s’intende per molte ragioni, quanto sia più nobile la donna dell’huomo. Composta per Antonio de’ Santi fiorentino. In Fiorenza, et in Bologna, per Bartolomeo Cocchi, 1611.

 

Lamento che fanno le meretrici con occasione del sbandarsi li sig. soldati, le quali si dolgono e si disperano per essergli andati via li loro amanti. Operetta bella et essemplare. In Bologna, per Carl’Antonio Peri, all’insegna dell’Angelo Custode, 1664.

 

Le orrende buffonerie del famosissimo Gonnella. In Trevigi, appresso Girolamo Righettini, 1634.

 

Lettera d’aviso mandata da Pariggi al Serenissimo Carlo Emanuel Duca di Savoia, dove si tratta di tre felicissime vittime che hanno avuto i Catolici nuovamente contra gli Ugonoti, l’ultimo d’agosto 1587. Con un altro aviso delle nozze del Serenissimo Duca di Nemourus et d’altri particolari. Stampata in Turino, et ristampata in Bologna, per Fausto Bonardo s.a. [1587?].

 

Lettera scritta da Mons. Spinelli Nunzio in Fiandra a Mons. Monti, nella quale descrive il serraglio del Margravio di Baden Doulach, data da Svezingen, 13 agosto 1720. Lettera manoscritta, 1720. [Biblioteca Universitaria di Bologna, TAB. I. I. II. 54.21]

 

Li cento e otto antidoti rapportati in capitoli 27, per conservatione morale dell’umani individui a profitto de’ quali anche i rustici ponno diventar moralisti e virtuosi. In Milano, nella stampa di Carlo Bolzoni, s.a.

 

Maraviglioso principio, e miserabil fine di Natan Levi nuovamente comparso profeta, e stimato Messia de gli Ebrei, e di Sabeza da lui creato nuovo Re del popolo ebreo, col nome di Iosuael Cam. Il quale mentre radunava le dodici tribù per impadronirsi di Terra Santa, e dell’Imperio turchesco, fu preso, e condannato a morte infamissima. In Bologna, per Giacomo Monti, 1669, f.v.

 

Nova e distinta relazione de’ contaggi, carestie, ammutinamenti e confusioni che si provano per causa de’ progressi che quotidianamente si fanno dalle Armi cristiane nela città di Costantinopoli. E de’ popoli sollevati di Asia, fatti pubblicamente strozzare i Bassà e comandanti di quelle provincie, a causa di non aver voluto prender l’armi contro la Cristianità, anzi ribellatisi e datisi alla devozione del Re di Persia. Venezia, Brescia, Parma, et in Reggio, per il Vedrotti, 1716.

 

Nuova Bosinà, sopra a quei, che giocan al Lott, che diventen matt dal dì e de nott, e poi dopò dell’estracion, quasi tutt resten minchion. Composta da Gasper Fumagall, milanes, Non ghe val stella ne Luna, perché al lott ghe vol fortuna. In Cremona, Parma, Piacenza, Casale et in Bologna, per il Sassi successore del Benacci, 1724.

 

Nuova e distinta relazione de’ contaggi, carestie, ammutinamenti e confusioni, che si provano per causa de’ progressi che quotidianamente si fanno dalle Armi cristiane nella città di Costantinopoli. E de’ popoli sollevati in Asia, fatti pubblicamente strozzare i bassà, e comandanti di quelle provincie, a causa di non aver voluto prender l’armi contro la Cristianità, anzi ribellatisi, e datisi alla divozione del Re di Persia. In Venezia, et in Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1717.

 

Nuova e vera relatione del morbo contagioso successo in Vienna, et in altre parti l’anno 1679. In Milano, Piacenza, Parma, Modona, et in Bologna, per gl’eredi d’Antonio Pisarri, s.a. [1680?]

 

Nuova relazione della presa di Babilonia, dove si vede come il Gran Turco è andato lui in persona con quattrocentomila combattenti. E s’intende la gran mortalità e uccisione fatta da Turchi, con Persiani. In Loano, Veletri, et in Bologna per gli Eredi del Cochi. Si vendono da Carlo Manni romano. s.a. [primi decenni del Seicento].

 

Ragionamenti domestici intorno alla natura de’ sogni. Del sig. Paolo Grassi da Coreggio Academico degli scioperati, l’Impedito. Agl’illustrissimi, et eccellentissimi SS. Consorti, il sig co. Camillo Gonzaga di Novellara e la Signora Donna Catherina Avalos d’Aquino. In Bologna, appresso Bartolomeo Cochi, 1613.

 

Relatione del viaggio e sbarcamento d’alcuni padri Capuccini, in compagnia di molti signori francesi, nell’India nuova, chiamata Maragona. Con l’accoglienze fatte loro da i selvaggi habitatori di quel paese e la loro conversione alla nostra Santa Fede, scritta del mese d’agosto prossimo passato 1612. Volgariza[ta] sopra l’original francese, stampato in Lione l’anno 1613. [Cfr. L’arrivée des Pères capucins en l’Inde nouvelle, appelé Maragnon, avec la réception que leur ont faite les sauvages de ce pays et la conversion d’iceux à nostre saincte foy. Déclarée par une lettre que le R. P. Claude d’Abbeville […] envoie à frère Martial et à M. Foullon, ses frères [20. août 1612], Chez Abraham Le Febvre, Paris 1612]. Stampata in Genova, et in Bologna, per Bartolomeo Cochi, al Pozzo rosso, 1613.

 

Relatione fatto in Concistoro segreto alla presenza del Santiss. N. S. Papa Gregorio XV. Dall’Illustriss. e Reverendiss. Sig. Card. Del Monte Vescovo Portuense, sotto il dì 24 di genaro del 1622. Sopra la vita, santità, atti di canonizatione e miracoli del B. Francesco Saverio della Compagnia di Giesu. Ad instanza di Pellegrino Golfarini. In Bologna, presso gli heredi di Bartolomeo Cochi, 1622.

 

Relatione veridica e distinta della segnalata vittoria, ottenuta dall’armi cesaree sotto il comando del serenissimo Principe Eugenio di Savoia, contro le ottomane sotto il Gran Sultan, nelle vicinanze di Senta alle sponde del Tibisco, alli 11 di settembre 1697. In Vienna, et in Bologna, per Pier Maria Monti, 1697.

 

Relazione della malattia, confessione, morte et apparizione di Frate Bertier Gesuita, con la relazione del viaggio di Frate Garassisa, di quanto è in tal viaggio avvenuto in aspettazione di ciò ch’anderà in seguito succedendo. In Avignone, s.n.t., a spese della Società, 1760.

 

Relazione sommaria delle nuove che son venute dal Giappone, China, Cochinchina, India, et Etiopia l’anno 1622. Cavate d’alcune lettere di persone degne di fede. Stampata in Milano, nella stampa regia Camerale, adì primo giugno 1623, et ristampata in Bologna per gl’heredi del Cochi al Pozzo rosso, da S. Damiano, 1623.

 

Sogno filosofico intorno alle cause della pioggia. Di moderno autore. Bologna, per Giovanni Gottardi, a Colle Ameno, 1753.

 

Sopra quelli che devono prender moglie. In Piacenza, Parma, Ferrara, et in Bologna, Per Clemente Maria Sassi, successore del Benacci, 1740.

 

Trattato di Giovanni De’ Neri, pittore veronese, della mutatione dell’aria, secondo gl’Orti et Occasi d’alcune stelle fisse, et pronostici universali di quello che significano, il nascimento e cadimento delle sudette stelle. Quando nascono, o tramontano co ’l sole e con gli altri pianeti avero nel quadrato, o opposito loro, ridutte a giorni usuali secondo il computo gregoriano, sotto la latitudine di gradi 45. Con un trattato delle mutationi de’ tempi tolto da molti autori et traduti di latino in volgare per commodità d’ogn’uno. In Verona, nella stamperia di Angelo Tano, 1600.

 

Valor eroico di ottocento fanti spagnuoli, contro dieci milla fanti sbarcati dall’armata inglese nel porto di Cadiz, et altri prosperosi successi di Fiandra e Alemagna per la Fede e Re Cattolico. In Milano, et in Bologna, per gl’heredi del Moscatelli, nelle Chiavature, 1626.

 

Vera relatione del stato nel quale si trovò l’anno passato la città di Malaga in Spagna, con il crudel contagio di peste e fame che patì. E della salute miracolosa che ricevé da N. S. Iddio per l’intercessione di S. Francesco di Paola. Havuta dal P. Gio Franco dell’Ordine de’ Minimi. All’Illustriss. Sig. e Patrone Colendiss. il Sig. Filippo Musotti. In Genova, et in Bologna, per Domenico Barbieri, nella corte del Pavaglione, 1638.

 

Veridica relazione della disfatta dell’esercito Ottomano nelle pianure di Vimar su le frontiere d’Ungheria, datagli dal serenissimo Principe Eugenio di Savoia, general commandante dell’armi di S. M. Cesarea, seguita li 5 del corrente agosto, giorno consecrato a S. Maria della neve et al Patriarca S. Domenico. In Bologna, per Carlo Alessio e Clemente Maria fratelli Sassi, 1716.

 

Virtù del kafe, bevanda introdotta nuovamente nell’Italia con alcune osservazioni per conservar la sanità nella vecchiaia. All’Emintessimo Signor Cardinal Brancacci. Seconda impressione con aggiunta del medesimo autore. In Roma, per Michele Hercole, a spese di Giovanni Casone, 1671.

 

Visione del Card. Bellarmino al Rev. P. Ricci Generale della Compagnia. Avignone, s.n.t., 1760.


 

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